Le stampanti HP Multi-Jet 3D potrebbero cambiare il modo in cui vengono realizzati i prodotti

HP vuole guidare la “prossima rivoluzione industriale” e cambiare il modo in cui vengono realizzati i prodotti attraverso le sue nuove stampanti 3D. “Le nostre prime stampanti 3D arriveranno entro la fine dell’anno“, ha dichiarato Cathie Lesjak, chief financial officer di HP, in occasione della Morgan Stanley Technology, Media and Telecom Conference di questa settimana. HP ha una lunga storia nel segmento della stampa e sta entrando nel mercato della stampa 3D che, nel corso degli ultimi 20 anni, è stato segnato da problemi di supporto e di tecnologia. L’azienda aveva annunciato le prime stampanti 3D nel 2014, e ora si sta preparando per il lancio in grande stile. A questo scopo, sta assumendo esperti di materiali, ingegneri meccanici, manager e personale per le vendite.

La società vuole rendere la stampa 3D più veloce ed economica a beneficio delle imprese. “Non siamo molto interessati al segmento consumer, ci interessa di più l’ambito business”, ha spiegato Lesjak. La tecnologia offre diversi vantaggi per le imprese. “Anziché utilizzare diverse macchine per fare un prodotto, le aziende potranno utilizzare una singola stampante 3D per produrre tutti i componenti”, ha detto Lesjak. Le aziende potranno quindi ridurre i costi di produzione e, grazie alla possibilità di stampare le parti quando necessarie, non devono preoccuparsi di mantenere scorte in eccesso.

La NASA sta realizzando un motore a razzo con una stampante 3D, e ci sono aziende che la utilizzano per produrre parti di automobili e attrezzature mediche.

HP vuole fornire un set completo di strumenti, tra i quali l’innovativo desktop Sprout, che permette agli utenti di creare e manipolare oggetti 3D, potendo stamparli anche da mondi virtuali.

Le future stampanti 3D di HP si basano sulla cosiddetta tecnologia “multi jet”, che mescola la tradizionale tecnologia di stampa 3D con nuove tecniche e materiali. Il processo di stampa 3D prevede la fusione di un materiale attraverso un fluido iniettato dalla testina di stampa. L’oggetto 3D viene solidificato attraverso il calore e viene applicato un altro materiale per migliorare la finitura. Il processo viene ripetuto diverse volte. Le stampanti HP supporteranno inchiostri e materiali avanzati, e sarà possibile applicare i metodi di progettazione e produzione di precisione in genere utilizzati nella produzione di circuiti integrati.

Molte aziende pioniere della stampa 3D, come Stratasys e 3D Systems, sono state fondate alla fine degli anni ’80, ma sono decollate solo negli anni ’90, mano a mano che sono maturate le tecnologie. L’entusiasmo intorno alla stampa 3D ha raggiunto un picco nel 2014, ma da allora è calato. I prezzi delle azioni di aziende come Stratasys – che possiede MakerBot – e 3D Systems sono crollati, così come quelli di altre aziende focalizzate sul mercato consumer. “La storia recente è una delle ragioni per cui HP vuole concentrarsi esclusivamente sul mercato business”, ha commentato Lesjak.

 

AUTOREAgam Shah
CWI.it
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