UPS ha annunciato oggi di aver iniziato a testare l’utilizzo dei droni per le consegne commerciali di pacchi in zone remote o di difficile accesso in collaborazione con l’azienda produttrice di droni CyPhy Works. I test sono iniziati giovedì scorso, quando le due aziende hanno simulato una consegna urgente di un medicinale da Beverly, nel Massachusetts, a Children’s Island, che si trova a tre miglia al largo della costa atlantica.

“Riteniamo che i droni offrano un’eccellente soluzione alle consegne verso località remote in situazioni di emergenza, quando altri mezzi di trasporto non sono subito disponibili” ha dichiarato Mark Wallace, senior vice president global engineering and sustainability di UPS.

Lo scorso mese la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti (FAA) ha pubblicato delle nuove regole che hanno esteso l’utilizzo dei droni ad applicazioni commerciali. Gli operatori devono rispettare importanti norme di sicurezza e UPS crede che queste nuove regole rappresentino un passo nella giusta direzione. L’innovazione attraverso l’automazione e la robotica è stata tra l’altro a lungo un punto di riferimento per la principale società di spedizioni al mondo. UPS ha infatti già testato i droni nei magazzini verticali per tenere monitorato lo stato degli stock e lo spazio disponibile. La società sta studiando inoltre l’utilizzo dei droni per portare aiuti umanitari in luoghi remoti del mondo.

Il drone CyPhy utilizzato nel test di giovedì (foto sopra) è un sistema PARC (Persistent Aerial Reconnaissance and Communications), ovvero un drone alimentato da una batteria che vola da solo e per cui non è necessario un lungo training per gli utenti. È estremamente resistente, ha la visione notturna e utilizza comunicazioni sicure che non possono essere intercettate o interrotte. Nella simulazione della scorsa settimana il drone ha concluso con successo la consegna di un inalatore per l’asma a un bambino in un campo sull’isola che non è raggiungibile in automobile.

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