Google ha nominato John Krafcik, ex dirigente di Hyundai, come responsabile del progetto Google Self-Driving Car. La mossa conferma che Google vuole far uscire dal laboratorio le sue auto a guida autonoma, procedendo con la produzione e la vendita.

Krafcik ha decenni di esperienza nel settore automotive, avendo lavorato nello sviluppo dei prodotti presso Ford Motor Co. e Hyundai Motor America, prima di essere nominato Presidente e CEO di Hyundai US nel 2008.

Ha lasciato Hyundai nel mese di aprile 2014 per diventare Presidente di TrueCar, società che supporta gli acquirenti per trovare le migliori offerte per l’acquisto di un’auto.

Krafcik ha iniziato la sua carriera nel mondo automotive come ricercatore al MIT, dove ha pubblicato una innovativa ricerca sulle linee di produzione delle auto che ha portato alla coniazione del termine “lean manufacturing”.

L’esperienza e la riconosciuta fama di innovatore di Krafcik potrebbero essere utili a Google, che deve decidere se gestire internamente la produzione delle sue auto a guida autonoma o affidarsi a una casa automobilistica.

Krafcik ha confermato la sua nomina via Twitter. “Mi unirò al team del progetto Google Self-Driving Car a fine settembre”, ha scritto. “E’ una grande opportunità per aiutare Google a sviluppare l’enorme potenziale delle automobili a guida autonoma. Non vedo l’ora di iniziare”.

Twitter John krafcikPer ora, il progetto rimarrà parte della divisione di ricerca di Google X. La società ha dichiarato alla rivista Fortune che non prevede, a breve termine, di trasformare il progetto in una società indipendente sotto l’ombrello della sua nuova struttura Alphabet. L’ex leader del progetto Self-Driving Car, Chris Urmson, resterà come responsabile dello sviluppo tecnico.

Urmson ha conseguito il suo dottorato presso la Carnegie Mellon University (CMU) con una tesi sulla navigazione autonoma fuoristrada. In seguito è diventato professore a contratto presso l’Istituto di Robotica della CMU, lo stesso da cui provengono molti dei ricercatori recentemente assunti da Uber Technologies per lo sviluppo dei suoi veicoli a guida autonoma.