Probabilmente pochissime persone, finora, hanno visto o sentito parlare di esperienze VR legate allo sport. Tuttavia Intel sta investendo in questa direzione e questa settimana ha annunciato l’acquisto di Voke, una startup specializzata in “esperienze sportive immersive”. Dopo Replay Technologies, acquisita a marzo di quest’anno, è la seconda acquisizione di Intel in questo segmento.

Immaginate di poter assistere a una schiacciata dal punto di vista del difensore o una corsa dal punto di vista del quarterback”, ha scritto in un post James Carwana, responsabile dello Sports Group di Intel, “Questo tipo di esperienza può sembrare futuristico, ma è più vicino di quanto si pensi”.

Voke utilizza una serie di lenti e telecamere stereoscopiche per seguire eventi sportivi, come la Final Four di basket, e consentire agli utenti di guardarli scegliendo la prospettiva, come se fossero presenti all’evento.

La società precedente acquisita, Replay Technologies, utilizza telecamere che definisce “freeD” sparse nel campo da basket, e combina i video catturati all’interno dei server di Intel. I video aggregati e rielaborati si trasformano essenzialmente in un modello 3D dal vivo dell’azione, che gli utenti possono ruotare o zoommare per sperimentare l’azione. La tecnologia di Voke potrebbe essere utilizzata per fornire immagini video più realistiche, rielaborate poi con la tecnologia Replay.

La tecnologia di Voke può essere visualizzata tramite telefoni, Web, PC, dispositivi VR. L’azienda ha collaborato con Oculus e Facebook per trasmettere la finale di basket maschile NCAA in 3D.

A cosa sta puntando Intel?

Dalle recenti dichiarazioni del CEO di Intel Brian Krzanich è emerso un particolare interesse dell’azienda per i dati rappresentati in una varietà di modi. Un esempio sono i droni dotati di fotocamera 4K, o le misurazioni fatte da un ciclista durante le sue evoluzioni con una BMX. In queste situazioni si utilizzano una serie di sensori o l’interpretazione automatica di video dal vivo, che generano migliaia di dati per i processori Intel. La società spera che una nuova generazione di fan, che twitta e blogga e gioca a fantacalcio regolarmente, sia interessata a una esperienza sportiva che può essere manipolata e valutata in tempo reale, trasformando i fan in analisti.

Culturalmente, questo significa anche un cambiamento importante: poiché le emittenti televisive non sono in grado di offrire un’esperienza interattiva, le esperienze fornite tramite la tecnologia Voke sarebbero fruibili soltanto da PC o smartphone. Inoltre, le cosiddette smart TV finora hanno permesso solo di visualizzare streaming come Netflix.

Intel starà progettando qualcosa di più potente?