Con le prospettive nel mercato dei PC ormai ridotte al minimo, Acer punta a diversificare l’offerta. La società ha recentemente annunciato una partnership con lo sviluppatore svedese Starbreeze (creatore della serie Payday) per produrre il visore per realtà virtuale StarVR.

Lo StarVR Head-Mount Display (HMD) – questo il nome ufficiale – non è famoso come Oculus Rift, HTC Vive e PlayStation VR, ma può conquistare molti appassionati di PC.

Il punto di forza di StarVR è che promette un campo visivo (FOV) più ampio dei concorrenti: 210 gradi contro i 110 di Oculus e HTC Vive. Il visore offrirà anche una risoluzione di 5120×1440, contro i 2160×1200 di Oculus e HTC Vive.

Starbreeze spiega che, grazie a queste specifiche tecniche, il visore offre un’esperienza più coinvolgente e senza quella sensazione di “indossare un paraocchi” tipica di altri dispositivi simili.

Per il momento si tratta solo di affermazioni, perché lo StarVR non è ancora stato veramente testato. Il primo banco di prova saranno le fiere Computex ed E3 in arrivo il prossimo mese.

Il problema dello StarVR è che la società che lo produce, Starbreeze, è relativamente piccola e non può investire milioni nel suo progetto VR al pari di Sony e Facebook (proprietaria di Oculus).

Ecco perché la collaborazione con Acer può rappresentare una svolta per Starbreeze. Le due società stanno negoziando i termini di una joint venture per “progettazione, produzione, promozione, marketing e vendite” dello StarVR HMD. Come ha sottolineato Bloomberg, Acer può non essere vincente nel mercato PC, dove non registra una crescita anno su anno dal 2010, ma ha una liquidità di più di un miliardo di dollari, che può investire nella produzione del dispositivo VR. Senza contare che l’esperienza di Acer nella produzione di hardware è una risorsa importante.