Oculus VR ha presentato ieri a San Francisco in un apposito keynote la tanto attesa versione finale di Oculus Rift, il visore di realtà virtuale già disponibile in due kit per sviluppatori a tiratura limitata che approderà finalmente sul mercato internazionale a marzo del prossimo anno.

Assieme al visore gli acquirenti troveranno anche un pad di Xbox One scelto da Oculus VR come periferica di controllo di default, sebbene l’azienda stia sviluppando contemporaneamente anche due controller circolari (Half Moon), che permetteranno ai possessori di Oculus Rift di muoversi e interagire con le applicazioni VR in modo ancora più realistico, grazie ad appositi pulsanti e grilletti.

D’altronde non è un mistero che una delle sfide più grandi della realtà virtuale sia quella di offrire agli utenti un’esperienza che vada oltre la semplice azione di guardare una scena o un gioco VR. Anche il livello di interazione sarà fondamentale per assicurare un’esperienza virtuale davvero completa ed esaltante.

Oculus VR non ha specificato quando i due Half Moon arriveranno sul mercato, lasciando però intendere che si tratterà di un’uscita successiva al visore vero e proprio. Naturalmente durante la presentazione di ieri è stato mostrato anche l’Oculus Rift nella sua versione definitiva dopo i due dev-kit ancora sperimentali, di cui a oggi sono stati venduti circa 170.000 esemplari in tutto il mondo.

 

L’headset di Oculus VR accoglierà l’utente con un’interfaccia creata appositamente per il Rift e con una selezione di giochi, alcuni dei quali saranno disponibili da subito. Il Rift sarà inoltre compatibile con Windows 10 e si potrà eseguire lo streaming dei giochi di Xbox One direttamente al visore.

Da quando Facebook ha acquistato Oculus VR lo scorso anno per 2 miliardi di dollari, la realtà virtuale ha smesso di essere considerata uno strumento unicamente videoludico

Il nuovo Oculus Rift si presenta esternamente in modo non molto differente dai due precedenti kit per sviluppatori, mentre internamente sarà equipaggiato con due piccoli display OLED e sarà presente anche un sensore per il tracking dei movimenti della testa che gli utenti dovranno collegare al loro PC. Il Rift sarà inoltre equipaggiato con cuffie integrate (se però danno fastidio, si potranno togliere) e non mancherà una piccola rotella per modificare la distanza tra le due lenti.

A marzo gli appassionati di videogiochi avranno a disposizione già un discreto numero di titoli tra cui lo sparatutto spaziale Eve Valkyrie, un gioco di ruolo in stile Zelda (Chronos) e un’avventura con visuale in prima persona (Edge of Nowhere). Gli altri giochi annunciati sono VR Sports Challenge (un simulatore sportive di football e hockey), Lucky’s Tale (un gioco di esplorazione) ed Esper, in cui il giocatore avrà a disposizione poteri telecinetici. Oculus VR sta comunque lavorando a stretto contatto con sviluppatori e publisher come Platful e Harmonix per creare nuovi giochi.

Da quando Facebook ha acquistato Oculus VR lo scorso anno per 2 miliardi di dollari, la realtà virtuale ha smesso di essere considerata uno strumento unicamente videoludico, acquisendo nuovi potenziali sviluppi nell’ambito della comunicazione social e come piattaforma per connettersi con amici e familiari. Alla presentazione di ieri però Oculus VR si è concentrata unicamente sui videogiochi, ma non è detto che nei prossimi mesi non si muoverà qualcosa anche sul versante extra videoludico.

Nonostante i dettagli svelati, il prezzo e la data precisa di uscita di Oculus Rift rimangono ancora sconosciuti. Nelle scorse settimane Oculus VR aveva stimato in 1.500 dollari, tra visore e PC, il prezzo per godere appieno della realtà virtuale con un hardware sufficientemente potente per gestire i giochi in 3D con l’Oculus Rift.

Oculus VR ha infine annunciato che i pre-order per il Rift partiranno nei prossimi mesi e che all’imminente E3 2015 di Los Angeles il nuovo modello di visore verrà fatto provare ai fortunati presenti.