HoloLens di Microsoft non è ancora arrivato sul mercato, ma l’idea che Lenovo proponga prima un suo visore per la realtà virtuale/aumentata è tutt’altro che remota, almeno a sentire il CTO del colosso cinese Peter Hortensius. In un’intervista rilasciata a IDG New Services Hortensius ha infatti dichiarato che Lenovo è a proprio agio con questo tipo di nuovi prodotti, visto anche l’interesse crescente degli appassionati di tecnologia verso tutto ciò che è realtà virtuale e aumentata.

A dire il vero Hortensius pare più interessato alla seconda, nella quale, tramite appositi occhiali o visori come appunto HoloLens, informazioni e oggetti virtuali si sovrappongono a quello che vediamo. La VR e la AR diventeranno molto presto settori di grande importanza ed è logico che Lenovo non voglia farsi trovare impreparata all’appuntamento.

Hortensius non ha però ancora svelato specifiche o dettagli del dispositivo per la realtà aumentata che Lenovo ha intenzione di proporre sul mercato, facendo solo intendere che per la compagnia non sarà certo un problema sviluppare un visore di questo tipo. Lenovo, che già collabora con Microsoft in altri settori, potrebbe anche utilizzare la stessa tecnologia usata per HoloLens, ma Hortensius ha fatto capire che la compagnia cinese, che ha investito moltissimo negli ultimi anni in ricerca e sviluppo, ha tutte le carte in regola per proporre un prodotto sviluppato internamente se il mercato lo richiederà.

Lenovo non è comunque l’unico grande nome tecnologico a essere interessato alla realtà virtuale e aumentata

Hortensius ha anche ricordato che la realtà aumentata vada oltre l’esperienza sensoriale o i videogiochi, prestandosi anzi a un utilizzo molto interessante nel campo delle applicazioni commerciali e soprattutto in quello della formazione e del training per il personale di un’azienda. Su questo versante Microsoft ha dimostrato come HoloLens, sovrapponendo alla visione normale un modello 3D del corpo umano, possa aiutare gli studenti di medicina a capire meglio l’anatomia umana e a fornire un valido training in ambito chirurgico.

Da notare comunque che Lenovo non è l’unico grande nome tecnologico a essere interessato alla realtà virtuale e aumentata. HP ad esempio sta inseguendo una visione di “realtà mista” attraverso una strategia che comprende la creazione, la manipolazione e la stampa di oggetti 3D. Inoltre il PC desktop Alienware X51 di Dell dedicato agli amanti del gaming è dotato di certificazione VR Ready e sarà disponibile sul mercato anche in una versione con Oculus Rift.

Visto però che la cosiddetta “realtà immersiva” (che combina VR e AR) nascerà soprattutto con in mente i videogiochi, Lenovo sta pensando proprio a questa fascia di mercato per il lancio del suo primo visore, tanto da aver già creato un proprio gioco dal titolo Game State e da essersi legata al produttore hardware Razer (molto conosciuto tra i videogiocatori) per un nuovo PC e un nuovo monitor, entrambi visti al CES 2016 di Las Vegas. Infine, alla domanda se vedremo mai un tablet Lenovo improntato proprio al gaming, Hortensius ha risposto: “Avrebbe senso. Vedremo più avanti”.