Le vendite di smartwatch cresceranno del 500% nel corso del 2015, alimentate dall’arrivo sul mercato dell’Apple Watch e dall’impatto che questo nuovo device avrà sugli altri smartwatch già in commercio. Sono queste le previsioni di una recente indagine di mercato di IDC, secondo la quale Cupertino piazzerà 15.9 milioni di Apple Watch, il 28% in meno dei 22 milioni previsti inizialmente dalla stessa IDC.

Questo calo dipende in parte sia dai nuovi dettagli sugli orologi di Apple emersi recentemente, sia dalla data di uscita dell’Apple Watch fissata per il 24 aprile inizialmente in soli 9 Paesi e non, come si prevedeva in una ricerca di mercato risalente ad agosto, a livello più globale e a ridosso di inizio anno. Anche con questa riduzione l’Apple Watch rappresenterà comunque il 62% del mercato degli smartwatch da qui a fine anno.

Un’indagine di mercato di CCS Insight risalente a febbraio indicava in 20 milioni di pezzi le potenziali vendite di Apple Watch, che ricordiamo si potrà prenotare a partire dal 10 aprile e sarà in vendita in diverse configurazioni da 349 dollari fino a 17.000 dollari per il modello Edition più costoso. Le vendite inizieranno invece il 24 aprile in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Regno Unito e Stati Uniti, mentre non si conoscono ancora le date di uscita sugli altri mercati internazionali.

Nel suo recente rapporto IDC ha raggruppato l’Apple Watch, il Moto 360 di Motorola, alcuni smartwatch di Samsung e altri dispositivi simili nella categoria “smart wearable”, che nel 2015 arriverà a 25.7 milioni di pezzi venduti, con un incremento del 511% rispetto ai 4.2 milioni di dispositivi venduti nel 2014. Da notare che questa previsione di IDC è molto meno ottimistica di quella di Gartner, che ha previsto 40 milioni di smartwatch venduti nel 2015.

Se solo il 5% dei 300 milioni di iPhone venduti negli ultimi due anni si “riversasse” nelle vendite dell’Apple Watch, ciò equivarrebbe ad almeno 15 milioni di orologi venduti

A rafforzamento di questa previsione l’analista di Gartner Angela McIntyre sostiene che una certa percentuale di possessori di iPhone acquisterà un Apple Watch. Se solo il 5% dei 300 milioni di iPhone venduti negli ultimi due anni si “riversasse” nelle vendite dell’Apple Watch, ciò equivarrebbe ad almeno 15 milioni di orologi venduti.

Bisogna poi tenere conto dell’effetto a valanga che potrebbe scatenare l’Apple Watch. Un suo grande successo potrebbe infatti spingere molti produttori a investire in smartwatch, con sempre più modelli di ogni fascia di prezzo disponibili sul mercato. C’è però il rischio che il prezzo elevato dell’orologio di Apple possa rivelarsi un freno per diversi utenti, senza contare che, trattandosi di un prodotto di prima generazione, molti potenziali acquirenti potrebbero attendere un secondo Apple Watch prima di dotarsi di uno smartwatch.

L’indagine IDG prevede che sempre nel 2015 i dispositivi indossabili in generale (quindi non solo smartwatch ma anche smartband e device più basilari) toccheranno quota 47.5 milioni, con un incremento del 133% rispetto allo scorso anno. Questo soprattutto grazie al FitBit, il sui successo ha fatto da traino per l’intero settore sebbene oggi questo mercato si stia spostando su prodotti più costosi ma anche più ricchi di funzionalità che però, proprio per questa loro maggior potenza di calcolo e versatilità, potrebbero scontentare molti utenti a causa di consumi più elevati e quindi di un’autonomia molto limitata.