Sony ha stipulato un accordo per acquisire la società israeliana Altair Semiconductor. Con l’operazione da 212 milioni di dollari Sony punta a rafforzare la propria offerta per il mercato dell’Internet of Things. La chiusura dell’acquisizione di Altair è prevista per l’inizio del mese prossimo.

Altair sviluppa tecnologie e software relativi allo standard LTE (Long Term Evolution) 4G per telefoni cellulari e terminali dati, che Sony vuole combinare con le sue tecnologie di rilevamento, come il GNSS (Global Navigation Satellite System), e i sensori di immagine per sviluppare nuovi dispositivi connessi.

Sony prevede che l’LTE, già utilizzato nella comunicazione dati per i telefoni cellulari, avrà un ruolo chiave nell’IoT, mano a mano che dispositivi sempre più piccoli vengono equipaggiati con chipset cellulari e servizi di accesso in rete che sfruttano il cloud computing.

L’azienda giapponese non è l’unica a credere al ruolo importante dell’LTE per l’Internet delle cose. Verizon ha annunciato l’anno scorso la disponibilità negli Stati Uniti di chipset per dispositivi IoT che possono connettersi alla sua rete LTE con velocità fino a 10 Mbps.

Sony è sempre più focalizzata sul business dei componenti. In ottobre ha dichiarato che stava acquisendo Softkinetic Systems, una società con sede a Bruxelles che sviluppa tecnologie di range imaging, che saranno utilizzate da Sony non solo nel campo dell’imaging, ma per più ampie applicazioni di rilevamento. Lo scorso dicembre è stato inoltre annunciato un accordo per l’acquisizione dell’impianto di Toshiba a Oita, in Giappone, dove vengono prodotti sensori di immagini CMOS e controller di memoria.