L’Internet delle cose ha reso molte aziende più efficienti. Quest’anno inizierà a renderle più competitive. E’ quanto affermano gli analisti di Gartner, sulla base di un’indagine effettuata a novembre 2015 e pubblicata oggi. Lo studio ha coinvolto 465 professionisti dell’area IT e del business in 18 settori industriali in tutto il mondo, intervistati sulla strategia relativa all’IoT per i successivi 12 mesi e oltre.

Secondo il sondaggio, la maggior parte delle aziende – il 64 per cento – prevede di utilizzare l’IoT, e solo il 9 per cento ritiene che l’IoT sia non rilevante per la propria attività.

Dall’indagine emerge che questo sarà un anno di passaggio dal primo utilizzo dell’Internet degli oggetti, destinato soprattutto alle operazioni interne, a un approccio più maturo, che arricchisce l’azienda nel suo complesso.

Il 14 per cento delle imprese intervistate implementerà l’IoT per la prima volta quest’anno, un aumento significativo rispetto al 29 per cento di aziende che già lo usano. E mentre la maggior parte degli early adopter puntava a risparmiare denaro, la seconda generazione vuole utilizzare l’Internet delle cose per servire meglio i propri clienti.

Al momento attuale, poco più della metà delle implementazioni si concentra internamente, mentre il 40 per cento ha lo scopo di aumentare le entrate o di offrire ai clienti una migliore esperienza.

L’uso dell’IoT si diffonde dall’industria pesante, come utility e logistica, con miliardi investiti in capitale, a settori come le assicurazioni e la vendita al dettaglio”, ha commentato Chet Geschickter, analista di Gartner. “Questi nuovi utilizzatori potranno anche cercare di fare soldi dall’IoT”.

Per esempio, una compagnia di trasporti che utilizza dispositivi di localizzazione può seguire più facilmente i movimenti delle merci e comprendere meglio le sue operazioni. Se la stessa azienda installa sensori di temperatura all’interno di contenitori refrigerati, può garantire la qualità delle spedizioni di cibo e bevande e far pagare un sovrapprezzo per tale servizio.

Come altro esempio, una compagnia di assicurazioni potrebbe iniziare installando dei rilevatori sulle auto dei propri clienti per capire meglio la loro modalità di guida e il tasso di rischio. Potrebbe anche rilevare quanto un veicolo viene utilizzato e proporre un piano di copertura basato sul chilometraggio e sul rischio. Con un prodotto di questo tipo la compagnia potrebbe distinguersi, a prescindere dai suoi rivali.

Perché le aziende appena iniziando a sfruttare queste nuove opportunità di business? “Non ci hanno mai pensato prima”, sostiene Geschickter. Trovare il modo di usare l’IoT per produrre ricavi e non solo risparmiare richiede che i leader IT, delle operazioni e del business collaborino e pensino in modo creativo. “Questo sta iniziando a succedere solo ora”, secondo Geschickter.