Se ci fossero ancora dubbi su quanto la Internet of Things sia reale, tangibile e in continua espansione, basterebbe solo questo dato: per la prima volta gli operatori mobile statunitensi stanno aggiungendo connessioni mobile IoT più velocemente di quanto non stiano facendo per smartphone e tablet. Secondo le ultime statistiche di Chetan Sharma Consulting, che si basano sui dati raccolti da tutti i carrier USA nel secondo trimestre dell’anno, circa 1,4 milioni automobili sono risultate connesse alla rete tra aprile e giugno, contro 1,2 milioni di smartphone e meno di 900.000 tablet.

È vero che il secondo trimestre non è quello più favorevole per la vendita di dispositivi mobile come lo è invece l’ultimo quarto dell’anno con in mezzo gli acquisti natalizi, ma quello della continua crescita della Internet of Things è un trend che va avanti ormai da tempo. AT&T, l’operatore americano che ha più scommesso sulla IoT, ha infatti dichiarato un maggior numero di auto connesse rispetto a smartphone e tablet connessi da ormai sette trimestri consecutivi, con l’obiettivo di arrivare presto al traguardo di 10 milioni di auto connesse.

Bisogna comunque specificare che per ora la connettività cellulare all’interno delle auto serve più ai produttori che non ai guidatori. I primi infatti possono monitorare la condizione delle loro auto, aggiornare il software di bordo e raccogliere informazioni che possano aiutarli a migliorare futuri modelli di auto. I guidatori però non si stanno accorgendo altrettanto velocemente dell’utilità della connettività cellulare IoT quando sono a bordo della loro auto connessa, anche perché utilizzano già un device connesso come lo smartphone, che può inoltre servire come mezzo di raccolta dati grazie a soluzioni IoT hardware/software come Automatic.

Da sottolineare poi come le auto connesse non rappresentino l’unico scenario della IoT cellulare. Si pensi ad esempio a servizi più avanzati come la gestione di una flotta aziendale, il tracciamento di container e applicazioni in chiave smart-city come i semafori e i parchimetri connessi. E questo trend va ben oltre gli Stati Uniti, i cui più grandi operatori mobile offrono servizi Iot a livello internazionale; senza poi contare che anche altri grandi nomi sparsi per il mondo come Vodafone e China Mobile, stanno allestendo grandi progetti in chiave IoT.