IoT: arrivano le macchinette del caffè “Intel Inside”

Intel sceglie la fiera Venditalia per l’anteprima mondiale della sua piattaforma di riferimento IoT Retail Gateway per distributori automatici

Tra le eccellenze italiane poco conosciute, c’è il primato nostrano nel settore delle vending machine, i distributori automatici, nel settore food e bevande ma non solo. Siamo leader sia per il mercato al dettaglio, sia per quanto riguarda le aziende produttrici delle macchine vere e proprie.

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Per questo, Intel ha scelto l’Italia, e in particolare la manifestazione Venditalia che è in corso presso il quartiere fieristico di Fiera Milano a Rho, quale vetrina internazionale per presentare al mondo la sua soluzione IoT destinata a rendere intelligenti le vending machine. Contestualmente, è stata annunciata una partnership globale con N&W Global Vending, il più grande produttore al mondo di distributori automatici che – malgrado il nome inglese – è italianissima e ha sede in quel di Valbrembo, BG.

Il reference design Intel IoT Retail Gateway per il vending è basato sul SoC Atom E3815 e include lo stack software Intel IoT Gateway. La scheda completa è basata sul progetto di riferimento Intel per il digital signage, che i produttori di distributori automatici possono realizzare in proprio o acquistare.

La soluzione gateway include inoltre una scheda di I/O e API specifiche per distributori automatici, in grado di interfacciarsi con sensori e controller, schermi touch, sistemi di telemetria, pubblicità digitale, gestione dei pagamenti e transazioni.

Come è fatta la macchinetta intelligente

Con i mattoncini forniti da Intel, i partner della Intel Internet of Things Solutions Alliance, tra cui Advantech, Gigabyte, Jabil e la già citata N&W Global Vending hanno presentato a Venditalia soluzioni operative davvero interessanti e che permettono di intravedere il futuro dei distributori automatici.

Grazie alla connessione in rete, diventa possibile controllare da remoto e in tempo reale ogni variabile, dalle temperature di esercizio all’inventario dei prodotti, al fatturato, ai segnali di errore o anomalia. Questo semplifica e ottimizza le operazioni di rifornimento e manutenzione, che grazie all’accumulo e all’analisi delle informazioni in ottica “big data” può attivarsi anche in modo preventivo (se un distributore ha dato un certo errore in alcune condizioni particolari, e la stessa situazione si è presentata su macchine che hanno avuto un disservizio nei giorni successivi, si può intervenire subito eliminando i tempi di inattività).

I dati, pubblicati in cloud, possono essere resi accessibili anche da smartphone e tablet in uso al personale addetto ai rifornimenti, permettendo tempi di risposta sempre più brevi.

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Dimenticate le pulsantiere. Le interfacce diventano schermi touch sempre più grandi, che oltre a permettere la selezione dei prodotti, possono diffondere video pubblicitari mentre il distributore non è utilizzato. Grazie ai sensori di prossimità, lo schermo cambierà modalità quando una persona si è avvicinata alla macchina.

Una webcam riconosce se l’avventore è uomo o donna, e propone prodotti differenti, in base alle statistiche di consumo.

Una webcam può essere in grado di riconoscere se l’avventore è uomo o donna, e proporre o evidenziare quindi prodotti differenti, in base alle statistiche di consumo. La stessa webcam può anche percepire gesti che consentono di effettuare la scelta senza bisogno di toccare la macchina, funzione che può essere apprezzata per esempio negli ospedali.

C’è anche chi sta lavorando per abbattere l’ultima barriera che separa il retail fisico dall’e-commerce: il riconoscimento e tracciamento non solo di chi effettua l’acquisto, ma anche di chi visita il sito, o passa nei paraggi di un distributore. L’azienda Beabloo, sempre presente allo stand Intel, fornisce una soluzione che – attraverso un access point Wi-Fi, è in grado di registrare il MAC address degli smartphone in movimento in un certo ambiente (dal singolo distributore automatico all’intero centro commerciale), analizzando i flussi di persone per estrarre dati significativi da usare a scopi di marketing.

L’82% ha il Wi-Fi attivo sullo smartphone e può quindi essere “tracciato” dal marketing digitale anche quando si sposta nel mondo fisico

Una volta fatto l’ordine, rimane la scelta di come pagare: se le monete sono ormai antiche, anche carta di credito o chiavette prepagate stanno rapidamente invecchiando, a fronte dell’emergere di soluzioni che prevedono il pagamento con smartphone, anche usando PayPal, o addirittura di meccanismi di gamification che chiedono all’acquirente di barattare l’acquisto con una propria sponsorizzazione del servizio. Un distributore di Coca Cola realizzato con la piattaforma Intel e in uso in Spagna, per esempio, offre la possibilità di vincere il prodotto partecipando a una partita di un gioco di ballo simile a Just Dance e simili.

Una posta elevata

L’Internet of Things, insieme a cloud, big data e mobile, è tra i settori dell’IT in maggiore crescita. Secondo una ricerca Gartner, il numero di oggetti connessi raggiungerà i 25 miliardi entro il 2021. Nel settore del vending, si prevede che entro il 2016 il mercato di nuove macchine connesse e dell’adattamento di distributori già esistenti arriverà a circa 2 milioni di apparecchiature.

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Intel intende inserirsi in questo mercato offrendo una soluzione pronta all’uso ma altamente personalizzabile per ridurre costi e complessità di progettazione e retrofitting.

Jose Avalos, Worldwide Director of Visual Retail di Intel, ha affermato: “Consolidando molteplici carichi di lavoro in un’unica piattaforma di vending, i produttori possono avere più tempo per dedicarsi a soddisfare le crescenti aspettative degli attuali consumatori, sempre più esperti di tecnologia. I clienti possono ad esempio integrare nuove interfacce utente naturali, funzionalità legate ai social media, programmi di fedeltà e informazioni nutrizionali, tutti aspetti che esercitano un impatto positivo sull’esperienza dei consumatori con i distributori automatici”.

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.