Intel sta evolvendo da PC a cloud e dispositivi connessi, e il risultato è il taglio di12.000 posti di lavoro. Le notizie di licenziamenti di solito accompagnano quella di una grave recessione, ma non è questo il caso. Intel ha annunciato la riduzione di personale contemporaneamente ai risultati del primo trimestre 2016: la società ha registrato un utile netto di 2 miliardi di dollari, pari a una crescita del 3 per cento rispetto a un anno fa, e 13,7 miliardi di dollari di entrate, pari a una crescita del 7 per cento. Il punto è che le entrate di Intel provengono da tutto, tranne che dai PC. Il Client Computing Group ha registrato un fatturato di 7,5 miliardi di dollari, corrispondente a un calo del 14 per cento.

I risultati nel corso dell’ultimo anno dimostrano una strategia che funziona e una solida base per la crescita”, ha commentato il CEO Brian Krzanich. “Adesso dobbiamo accelerare questo slancio e costruire sui nostri punti di forza. Queste azioni di cambiamento a lungo termine faranno diventare Intel leader del mondo smart e connesso”.

Le dichiarazioni di Intel in realtà non sono una sorpresa: la società ha iniziato a parlare della sua evoluzione nel segmento PC lo scorso gennaio. Recentemente, gli analisti hanno rilasciato previsioni sul rallentamento delle vendite di chip, in conseguenza al declino delle vendite di tablet, telefoni e PC.

Eppure, ogni spostamento di Intel nel settore PC crea onde d’urto nella Silicon Valley.

Verso il cloud

Intel ha dichiarato che i motori principali della sua crescita si evolveranno dal PC al data center e all’Internet of Things, mercati che abilitano il cloud e miliardi di dispositivi connessi. Il Data Center Group di Intel ha registrato ricavi per 4 miliardi di dollari, pari a un aumento del 9 per cento anno su anno, mentre l’IoT Group ha registrato nello stesso periodo un aumento del 22 per cento, con ricavi per 651 milioni di dollari.

Altre unità di Intel comprendono il rinnovato Non-Volatile Memory Solutions Group, le cui entrate sono scese del 6 per cento a 557 milioni di dollari, e Intel Security, che è salito del 12 per cento con 537 milioni di dollari. Intel ha detto che per l’attuale direttore finanziario, Stacy Smith, è prevista una transizione dal suo ruolo a una nuova posizione di supervisione di vendite, produzione e operazioni.

Secondo i report aggiornati alla fine del 2015, Intel ha circa 104.800 dipendenti in 72 Paesi. Il taglio di 12mila posti corrisponde a circa l’11 per cento della sua forza lavoro. La società ha dichiarato che la riduzione del personale, che partirà adesso e si concluderà nella prima metà del 2017, avverrà tramite “consolidamenti dei siti in tutto il mondo, una combinazione di uscite volontarie e non volontarie, una rivalutazione dei programmi”. L’operazione permetterà all’azienda di risparmiare circa 750 milioni di dollari quest’anno e successivamente 1,4 miliardi di dollari all’anno.