Il futuro dell’IoT secondo SAP

Il manager David Parker parla dell’impegno di SAP per lo sviluppo dell’Internet delle cose e delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza

David Parker, Vice President per l’IoT di SAP. Credit: M2M Conference

La sicurezza nel mondo dell’Internet delle cose è una priorità assoluta e SAP vuole garantire la collaborazione sui protocolli di sicurezza. L’azienda tedesca è da tempo impegnata nello sviluppo delle proprie risorse nell’ambito dell’IoT, e ha cercato di supportare il settore IT per garantire che i flussi di dati che fluiscono attraverso le reti siano protetti.

[La sicurezza è] probabilmente la priorità numero uno per noi e per le nostre controparti … Ecco perché noi tutti abbiamo investito nell’Industrial Internet Consortium”, spiega David Parker, Vice President per l’IoT di SAP. “Vogliamo assicurarci che tutti noi collaboriamo sugli standard, ma anche sui protocolli di sicurezza”.

L’Industrial Internet Consortium è un ente che fornisce alle imprese linee guida per le best practice per promuovere l’Internet delle cose. Sono circa 140 le aziende che collaborano con l’Industrial Internet Consortium e possono beneficiare dei risultati di test su sensori e dispositivi IoT, report sui progressi compiuti e un codice di condotta che integra le best practice di sicurezza.

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Il mese scorso SAP ha annunciato partnership con le principali società di sicurezza per fornire “soluzioni IoT end-to-end protette”. Le partnership comprendono Certified Security Solutions (CSS), Check Point Software Technologies, azeti Networks AG e Intel. CSS punta a fornire un passaggio sicuro per il trasferimento e la crittografia dei dati, Check Point Software Technologies fornisce protezione contro il malware, azeti Networks AG e Intel forniranno analytics e insight dei dati trasferiti in cloud.

SAP Hana supporta le applicazioni IoT

Uno degli elementi centrali della proposta IoT di SAP è la sua piattaforma in-memory Hana. Accelerando la gestione dei dati aziendali, SAP prevede che Hana possa essere utilizzata per sviluppo e gestione in tempo reale di dispositivi connessi e applicazioni machine-to-machine.

La possibilità di rendere disponibili ai nostri clienti le informazioni in tempo reale ci ha spinto a riflettere sul modo in cui abbiamo creato le nostre applicazioni”, spiega Parker. “La nostra visione dell’Internet degli oggetti è esaminare i dati provenienti da un dispositivo, un componente o tutto ciò che ha un sensore e aggiungere dati provenienti da previsioni meteo, social, e-commerce, vendite, punti vendita, e così via, per fornire una reale comprensione”.

Un esempio è il modo in cui SAP utilizza l’analisi dei dati storici sulla verifica di guasti: avviando un processo di workflow, è possibile intervenire per riparare un componente difettoso prima ancora che si verifichi un guasto.

Possiamo descrivere e comprendere diversi aspetti, per esempio sui componenti delle attrezzature o dei macchinari. Quando sono stati acquistati? Quando è stato in funzione l’ultima volta? Qual è il suo stato di salute? Chi sono i fornitori di servizi?”, precisa Parker.

Questo processo decisionale automatizzato, in sostanza, trasforma l’analisi predittiva in un servizio dell’Internet degli oggetti.

Qual è il futuro dell’IoT per il business?

Se l’Internet delle cose è ancora nelle sue fasi iniziali per la maggior parte delle imprese, in alcuni settori è già una realtà.

L’industria manifatturiera e quella dell’energia sono già abituate a gestire grandi volumi di dati machine-to-machine, il che permette loro di migliorare la produttività.

Ma in futuro altri settori beneficeranno dello sviluppo dell’Internet delle cose.

Ritengo che, da qui a cinque anni, il mondo dell’automazione prenderà pieno controllo di cose come l’intervento umano”, conclude Parker. “E’ un mondo in cui si iniziano a prevedere i comportamenti dell’utente in base alle sue personali abitudini di acquisto, e si può iniziare a fornire dei servizi prima ancora che si renda conto che ne ha bisogno”.