Il nuovo chip Edge TPU di Google è una grande scommessa sulla IoT

Google ha annunciato il chip Edge TPU e un software edge che potrebbero trasformare il panorama IoT aziendale e mettere la grande G in una posizione migliore rispetto ai concorrenti Amazon e Microsoft.

edge computing

Google si sta muovendo in due direzioni (hardware e software) per portare le sue funzionalità di analisi e machine learning alle reti periferiche e persino ai singoli dispositivi Internet of Things (IoT) per gestire meglio i dati generati da un numero crescente di dispositivi connessi. Il primo passo per Google è estendere le funzionalità della sua piattaforma software Cloud IoT alle reti edge. Il secondo è un piccolo chip che può essere integrato nei dispositivi IoT ed elaborare i dati raccolti prima di trasmetterli.

L’edge computing, architettura in cui un computer specializzato si trova molto vicino agli endpoint IoT per eseguire analisi ed elaborazione dati da questi endpoint, anziché inviare tali informazioni fino al data center, è un modello sempre più importante per la distribuzione IoT, in particolare in casi d’uso che hanno severi requisiti sulla latenza.

Tuttavia, Christian Renaud, direttore della ricerca IoT per 451 Research, ha affermato che i vantaggi tecnici dell’edge computing sono secondari rispetto a un fattore molto più umano. I gestori delle implementazioni tecnologiche operative (flotte di veicoli ecc.) che trarranno beneficio dalla tecnologia IoT non sono a loro agio nel trasferire importanti funzionalità di gestione e analisi nel cloud (anche uno privato).

Edge TPU

Google che porta il suo software IoT ai dispositivi edge rimuove quindi una barriera potenzialmente seria all’ingresso. Inoltre, l’offerta di Google è più in linea con i suoi concorrenti Microsoft e Amazon, che hanno già portato le loro piattaforme IoT a livello edge. La posizione di Google potrebbe essere poi facilitata dal chip annunciato all’evento Cloud Next e chiamato Edge TPU, che accelera il machine learning tramite il software proprietario di intelligenza artificiale TensorFlow.

“A seconda dell’efficacia di Edge TPU, tutto ciò potrebbe permettere a Google di anticipare tecnicamente la concorrenza”, ha dichiarato Renaud. Edge TPU è un custom chip molto più piccolo di una monetina che è stato progettato specificamente per l’esecuzione di modelli di apprendimento automatico TensorFlow Lite su dispositivi endpoint. L’idea attorno a esso è di utilizzare i dispositivi IoT stessi per generare previsioni e insight significativi.

Google afferma sul proprio sito web che il chip potrebbe essere utilizzato, tra le altre cose, anche per consentire la manutenzione predittiva, il rilevamento delle anomalie, la visione artificiale, la robotica e il riconoscimento vocale. Gli sviluppatori che vogliono mettere le mani su uno di questi chip in anticipo possono rivolgersi a Google andando su questa pagina. Rimane solo da vedere se Edge TPU vedrà una distribuzione su larga scala e se funzionerà così bene come promette Google.