Secondo Gartner saranno 8,4 miliardi i dispositivi IoT in uso alla fine del 2017, con una una crescita del 31 per cento rispetto al 2016. La società di ricerca prevede un tasso di crescita leggermente più alto per l’anno in corso, un tasso che continuerà a crescere a circa lo stesso ritmo fino al 2020, quando ci saranno poco più di 20 miliardi di dispositivi IoT.

Quasi due terzi degli oggetti connessi in uso quest’anno saranno prodotti consumer, in particolare smart TV e dispositivi in-car come sistemi di intrattenimento e sensori che aiutano le compagnie di assicurazione a monitorare la guida. I dispositivi per la smart home, come serrature e lampadine connesse, per il momento non sono ancora molto diffusi, e vengono scelti soprattutto early adopter particolarmente interessati alla tecnologia.

Per quanto riguarda il settore enterprise, i dispositivi IoT sono diffusi soprattuto nei settori verticali, come il manifatturiero e l’assistenza sanitaria, che complessivamente utilizzano più di 1,6 milioni di dispositivi per esigenze specifiche. Tuttavia dal 2018 “i sistemi IoT come illuminazione, riscaldamento e sicurezza connessi inizieranno a superare gli usi verticali per arrivare ad applicazioni cross-industry”, ha commentato l’analista Peter Middleton.

Attualmente le aziende spendono più dei consumatori per l’IoT, con acquisti hardware che arriveranno a 964 miliardi di dollari di quest’anno, secondo le stime di Gartner. La spesa prevista in dispositivi IoT da parte del segmento consumer è intorno ai 725 miliardi di dollari.