Google avanza a grandi passi verso la Internet of Things (IoT), annunciando un nuovo sistema operativo, chiamato Brillo, e un nuovo livello di comunicazione nel corso della sua conferenza per sviluppatori Google I/O.

Sundar Pichai, senior vice president in Google, è salito sul palco per parlare degli aggiornamenti alla piattaforma Android, come Android Auto e Android Wear, ma ha poi puntato la sua attenzione sulla IoT e spiegato come Google intenda aiutare gli utenti a costruire la propria smart home.

“Le persone stanno acquistando dispositivi nuovi, come le lampadine connesse in rete”, ha detto Pichai, “ma gli sviluppatori non sanno come indirizzarsi a questi nuovi approcci di utilizzo. E per gli utenti è davvero complicato riuscire a far funzionare insieme apparecchi di tipo o marca diversa”.

Ha poi annunciato che Google pensa di cambiare questa situazione costruendo quel che Pichai ha definito una soluzione end-to-end per i nuovi ecosistemi smart.

“Brillo deriva da Android, ma abbiamo rimosso il livello più basso, il kernel, e gli elementi essenziali in modo che possa funzionare su dispositivi con il minimo impegno di risorse”, ha detto Pichai”.

Per permettere a Brillo di comunicare con i dispositivi degli utenti, gli smartphone e il cloud, Google ha svelato Weave, un layer di comunicazione pensato per la IoT. “Affinché le cose della Internet of Things possano parlarsi tra loro, è necessario un linguaggio comune. Questo è ciò che sarà Weave”.

Weave sarà disponibile su diverse piattaforme nell’ultimo trimestre di quest’anno, e si prevede che una developers preview di Brillo sarà distribuita nel terzo trimestre.