internet of things

In un contesto digitale fortemente dinamico gli strumenti di Business Intelligence e gli analytics possono essere applicati in modo più ampio e innovativo. Quanto però le imprese oggi sono consapevoli di ciò e quanto questa consapevolezza si trasforma in azioni concrete?

Per rispondere a queste domande, Qlik, in collaborazione con SDA Bocconi, ha realizzato una ricerca che riguarda le analitiche della Internet of Things coinvolgendo 135 aziende appartenenti a diversi settori merceologici (48,9% manifatturiero, 25,9% Servizi, 20,7% Pubblica Amministrazione, 4,4% Distribuzione e Retail).

Viviamo in un’era in cui operazioni, azioni e comportamenti delle “cose” diventano una nuova fonte di dati da analizzare. Questo alimenta l’Analytics of Things (o l’IoT Analytics), con la quale è possibile non solo monitorare in modo intelligente le azioni e gli stati delle cose o delle persone, ma anche disporre di una grande base di dati molto analitici, generati in tempo reale e utili per costruire nuove insights su fenomeni di varia natura.

L’incremento possibile del fatturato, il possibile recupero di efficienza operativa e la possibile riduzione dei rischi aziendali sono alcuni esempi di obiettivi perseguibili con la Internet of Things e con le informazioni e le insights generate dalle IoT Analytics.

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Il 41,5% delle aziende intervistate utilizza già tecnologie IoT, mentre il 23,7% investirà in questa direzione nel breve termine. Il 30,4% che afferma di non considerare le tecnologie IoT una priorità aziendale è rappresentato in modo particolare da imprese della PA e dei servizi.

Le motivazioni principali che portano a investire in questa tecnologia risiedono nel contenimento dei costi operativi di produzione, acquisti e logistica (23,9%), seguite (22,7% dei casi) dal controllo delle performance operative di impianti, macchine, reti e infrastrutture, e dalla possibilità di inventare nuovi modelli di business. Nel 20,5% dei casi, invece, il motivo è la disponibilità di dati per fare innovazione di prodotto/servizio.

Tra le criticità e gli ostacoli all’introduzione dell’IoT in azienda ci sono al primo posto i costi di investimento per la progettazione e realizzazione (27,3%), seguiti dalle complessità percepite o rilevate nella progettazione e gestione dei sistemi IoT (22,7%).

SDA Bocconi e Qlik hanno infine rilevato che per la maggior parte delle aziende (39,6%) l’adozione di tecnologie IoT implica il ridisegno complessivo delle strategie di Data Analysis, mentre il 22,6% dei rispondenti dichiara che l’impatto prevalente avviene sui ruoli professionali e sulle competenze necessarie per sfruttare al meglio questi sistemi di Operation Technology e di Analytics, e sulle piattaforme tecnologiche di base, sia operazionali, sia analitiche.

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