La tecnologia voice-first è diventata ufficialmente mainstream la scorsa settimana. Per prima cosa Amazon ha annunciato giovedì un numero incredibilmente alto di dispositivi abilitati ad Alexa. Questi includono un Echo per le auto, un orologio da parete con interazione vocale e un forno a microonde dotato di Alexa che può ordinare popcorn quando rimanete senza.

I prodotti sono innovativi e “divertenti”, ma la vera novità è che Amazon ha annunciato il kit Alexa Connect, che include un circuito molto economico che ha l’elettronica necessaria per trasformare qualsiasi dispositivo in un Echo. Aspettatevi quindi uno tsunami di dispositivi dotati di Alexa già dall’anno prossimo.

Le aziende si stanno ora concentrando sugli smart speaker consumer perché i modelli aziendali richiedono la raccolta di dati personali allo scopo di migliorare la pubblicità personalizzata e le raccomandazioni di acquisto di Amazon. Ma anche gli strumenti di business voice-first stanno arrivando. Amazon ha già lanciato infatti la sua piattaforma Alexa for Business, progettata per portare applicazioni vocali all’interno di aziende e imprese. I sistemi di conferenza e gli strumenti di business basati su questa piattaforma ancora in fase di sviluppo, ma arriveranno sul mercato il prossimo anno.

Amazon ha poi lanciato un nuovo linguaggio di progettazione denominato Alexa Presentation Language (APL) per la costruzione di competenze vocali che includono anche elementi visivi per i dispositivi Alexa con un display. Inoltre, sempre la scorsa settimana, abbiamo saputo che Google annuncerà probabilmente il 9 ottobre un nuovo smart speaker chiamato Home Hub, una versione con schermo integrato di Google Home. Secondo le foto trapelate e altri dettagli semi-ufficiali, il dispositivo avrà un display touch da 7 pollici, connettività Wi-Fi 802.11ac e una funzione far-field per il riconoscimento della voce da lontano.

E che dire dell’annuncio di Salesforce? Si tratta di nuova funzionalità per la sua piattaforma Einstein AI chiamata Einstein Voice, che consente agli utenti di aggiornare i dati di Salesforce parlando in modo naturale. Funziona su qualsiasi dispositivo, secondo l’azienda, compresi i device basati su Google Assistant o Amazon Alexa. La vera notizia qui è che Einstein Voice trasforma di fatto gli smart speaker domestici e consumer e gli smart display in strumenti aziendali, che possono sia fornire un’interfaccia ai sistemi CRM, sia rispondere a domande generali, effettuare telefonate e svolgere altre attività.

Einstein Voice può anche dare voce agli utenti sulle metriche e le priorità di Salesforce di ogni giorno. Questo briefing può includere il programma del giorno e le panoramiche della pipeline del team. I clienti aziendali possono anche creare i propri bot vocali utilizzando la Einstein Bots Platform di Salesforce.

Una delle idee più rivoluzionarie dietro Einstein Voice è rendere l’utilizzo di Salesforce molto più mobile. Ad esempio, invece di aspettare fino a quando non tornate su una scrivania per registrare gli aggiornamenti dopo una riunione, potete semplicemente farlo mentre guidate parlando con l’app mobile. L’intelligenza artificiale del sistema troverà i record pertinenti e inserirà automaticamente le informazioni nei campi appropriati. Creerà anche attività di follow-up e notificherà i vostri colleghi di lavoro.

intelligenza artificiale

Capire il voice-first aziendale

Un’azienda è una combinazione di persone e macchine/dispositivi che lavorano insieme per creare valore per clienti e azionisti. La rivoluzione voice-first è più che l’aggiunta di un livello di interfaccia utente di parole pronunciate. È un passo avanti radicale nell’unione tra umani e macchine e questa idea si riflette perfettamente nell’annuncio di Einstein Voice.

Le tecnologie voice-first richiedono l’intelligenza artificiale, che consente alle persone di parlare con la loro voce naturale e al software di capire cosa dicono le persone e agire di conseguenza. Nel corso del tempo la capacità dell’intelligenza artificiale di comprendere le parole e le intenzioni umane e di intraprendere azioni significative non farà che crescere.

Le tecnologie voice-first consentono inoltre alle persone di guardare meno gli schermi. Oggi la dipendenza da schermo è un grosso problema che, tra le altre cose, danneggia la produttività. Fondamentalmente, le tecnologie voice-first cambiano il modo in cui le persone lavorano e anche il modo in cui pensano, tanto che tra 10 anni è molto probabile che i professionisti trascorreranno gran parte della loro giornata conversando con assistenti vocali e che questi evidenzieranno preventivamente i vari aspetti dell’attività che richiedono.

Riunioni e conferenze avranno partecipanti basati sull’intelligenza artificiale che ascolteranno le conversazioni, offriranno approfondimenti e compiranno vari compiti durante l’incontro. I futuristi temono che l’IA “ci ruberà posti di lavoro”. Il bello delle tecnologie voice-first è però che rappresentano un futuro in cui l’intelligenza artificiale migliorerà il nostro lavoro e funzionerà non come un rivale, ma come un partner che consente alle imprese di essere molto più efficaci.

Le tecnologie voice-first promettono anche un futuro in cui una quantità crescente del nostro lavoro potrà essere realizzata tramite dispositivi mobile e da remoto. Riunisce i team virtualmente, il che riduce la necessità per loro di riunirsi fisicamente. Il lavoro a distanza è già una tendenza in crescita e le tecnologie voice-first accelereranno solo questa trasformazione.

Gli annunci di Alexa mostrano anche la strada per un futuro in cui, invece di utilizzare gli assistenti vocali tramite altoparlanti intelligenti, display intelligenti e smartphone, potremo guardare avanti verso un mondo in cui sono integrati in tutto. Questo è particolarmente vero per le aziende. Nel giro di pochi anni infatti è probabile che le tecnologie vocali basate sull’intelligenza artificiale saranno integrate in ogni tipo di dispositivo o infrastruttura per ufficio.

La rivoluzione voice-first non è insomma una bazzecola. È anzi un salto da gigante. Nello stesso modo in cui l’elettricità è stata applicata a tutto e cambiato il mondo all’inizio del 20° secolo, l’aggiunta della capacità di intelligenza artificiale a tutto ciò introdurrà una trasformazione paragonabile.