Il primo smart display per l’azienda? Il vostro smartphone Android

Diversi indizi puntano al fatto che domani Google annuncerà una funzione di smart display per smartphone Android ottimizzata per l’uso aziendale.

smart display

Finora gli smart speaker e gli smart display (come quelli delle gamme di Amazon Echo e Google Home) sono stati rivolti a un’utenza consumer e casalinga. Dov’è allora la tanto attesa appliance smart per il settore professionale? Un po’ di tempo fa molti osservatori ritenevano che la convergenza ideale in ambito business si sarebbe manifestata per la prima volta sotto forma di un dispositivo telefonico basato sulla piattaforma Alexa for Business.

Ora invece sembra che Google batterà Amazon all’interno dell’ufficio e nella sala conferenze. In previsione di una serie importante di annunci su nuovi prodotti in programma domani New York, Google ha iniziato a lanciare un nuovo Google Assistant. Questa riprogettazione renderà l’assistente virtuale della grande G più “visivo”. Gli strumenti di automazione domestica diventano infatti più complessi, con elementi come cursori per il controllo delle luci e del volume degli smart speaker. L’interfaccia sta inoltre guadagnando pulsanti, grandi immagini e grafici.

Google sta scavalcando Alexa anche su altri fronti. Ora infatti, almeno negli USA, potete semplicemente dire “Ehi, Google, prenota un passaggio per l’aeroporto” e Google vi fornirà un’analisi comparativa istantanea basata sui tempi di attesa e sul prezzo tra molti servizi di corsa tra cui Uber, Lyft e molti altri. È tutto molto bello, ma per i rivenditori e i fornitori di contenuti il cambiamento più importante è che gli utenti saranno in grado di fare acquisti (o di aggiornare e migliorare prodotti esistenti come app o giochi sullo smartphone) semplicemente parlando.

Google introdurrà anche Google Sign-in per Assistant. La funzione è stata testata da Starbucks; consente per esempio di dire a Google Assistant di “ordinare un latte alla vaniglia con una frusta extra” e l’assistente usa la vostra carta Starbucks per effettuare l’ordine. Fa tutto lui, tranne che bere il caffè, naturalmente. Google afferma che la funzione Sign-in ha raddoppiato le “conversioni di accesso” per Starbucks (e non stentiamo a crederlo).

Un’altra notizia poco segnalata è che Google ha recentemente acquisito Onward, una startup specializzata in chatbot che crea strumenti di vendita e di assistenza clienti per le aziende sfruttando l’intelligenza artificiale. La tecnologia di Onward potrebbe anche consentire l’integrazione di Google Assistant con importanti strumenti aziendali come Salesforce e molti altri. Le aziende che si rivolgono al cliente potrebbero inoltre voler esplorare il modo in cui possono utilizzare il Sign-In per Google Assistant e altri strumenti e integrazioni in arrivo per facilitare il commercio e il servizio clienti sui dispositivi che supportano Assistant.

Sarebbe un errore sottovalutare la portata e l’ubiquità future dell’assistente di Google. Amazon ha un ruolo di primo piano nel mercato degli smart speaker e dei smart display, ma i dispositivi basati su Google Assistant hanno superato la vendita di Echo e di altri dispositivi con a bordo Alexa. Google ha anche un altro vantaggio che Amazon non ha, ovvero la possibilità di offrire Assistant sui propri smartphone, su smartphone Android di terze parti, in tutti i browser Chrome e come parte delle sue app mobile per iOS e Android.

smart display

Google probabilmente annuncerà domani il proprio smart display chiamato Home Hub e il supporto Pixel Stand per i nuovi smartphone Pixel 3 e Pixel 3 XL. Sulla base di diversi report risulta infatti che Google voglia permettere ai Pixel di essere utilizzati anche in una sorta di modalità “smart display” mentre sono riposti in questa nuova dock, che manterrà il telefono in modalità verticale.

Vista la centralità della parola “casa” nei nomi dello smart speaker di Google (Google Home) e del prossimo smart display (Google Home Hub), è chiaro come i device intelligenti di Google siano rivolti a utenti consumer e a un utilizzo prevalentemente casalingo. Ma gli smartphone Pixel e il Pixel Stand non contengono la parola Home. Questo perché non sono solo per la casa ma anche per l’ufficio, diventando in tal modo un importante passo avanti nell’uso di Google Assistant all’interno di aziende di ogni dimensione.

La nuova interfaccia smart display mostrerà costantemente informazioni contestuali come l’ora, il meteo, lo stato della batteria e altri dati. Google ha poi rilasciato la terza versione del suo sistema operativo per smartphone Wear OS, che include una funzionalità migliorata di Google Assistant votata alla proattività. Nel nuovo Wear OS Assistant può infatti offrire tutti i tipi di informazioni contestuali (in parte basate sui dati personali estratti in Gmail). Questo ha senso, perché gli orologi da polso possono raccogliere numerosi dati contestuali, come la posizione dell’utente e anche se l’utente sta camminando o è seduto.

Tutto ciò potrebbe essere un’anteprima di quello che accadrà per la versione di Google Assistant degli smartphone in modalità docked tramite il Pixel Stand. I telefoni offrono infatti informazioni contestuali ancora migliori degli orologi, perché posizionare il telefono nella dock dice molto (ad esempio) sull’intenzione dell’utente di rimanere in un unico luogo e ricevere notifiche e assistenza senza la necessità di avere in mano lo smartphone.

Il progetto di supporto per la ricarica wireless di Google si chiama al momento Dreamliner ed è probabile che supporti caricabatterie di terze parti e smartphone non Google. Se questi supportano le funzioni docked di Google Assistant, sapranno quando l’utente è al lavoro e dovrebbero visualizzare un diverso insieme di “schede” di informazioni rispetto a quando l’utente è a casa.

Ancora meglio, e a differenza del Google Home Hub che probabilmente non disporrà nemmeno di una fotocamera, uno smartphone Android ha una fotocamera frontale e dovrebbe essere in grado di rilevare quando e se l’utente è seduto alla scrivania o non è presente. Secondo quanto riferito finora, Google ha lavorato infine su una funzionalità chiamata Face Match per Google Assistant, che potrebbe mostrare informazioni personali quando l’utente viene riconosciuto, ma nasconderle quando è presente qualcun altro.

WHITEPAPER GRATUITI

  • Computerworld Speciale Industria 4.0
    white paper

    Computerworld Italia – Speciale Industria 4.0

    Un PDF da scaricare per leggerlo comodamente su pc o tablet e avere sotto mano e in un unica soluzione le notizie, le analisi e gli approfondimenti sulla trasformazione in atto nel settore manifatturiero, da più parti definita "quarta rivoluzione industriale".
  • white paper

    Computerworld Italia – Speciale GDPR

    Un PDF da sfogliare online o scaricare per leggerlo comodamente su pc o tablet, per avere sotto mano e in un unica soluzione le notizie, le analisi e gli approfondimenti su come le aziende devono affrontare l'arrivo del GDPR.
  • white paper

    Computerworld Italia – Speciale Data Center

    Un PDF da sfogliare o scaricare su pc o tablet per avere sotto mano le notizie, le analisi e gli approfondimenti sulle principali tendenze dei Data Center: integrazione con il Cloud, approccio software-defined, ottimizzazione delle prestazioni energetiche e molto altro