SAP aiuta le imprese a imparare dai loro dispositivi intelligenti

A Sapphire Now l’azienda ha annunciato nuove funzionalità di machine learning per la sua piattaforma IoT Leonardo e altre applicazioni

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SAP ha integrato il machine learning nella suite software Leonardo IoT per aiutare le aziende a gestire in modo più intelligente i dati raccolti da diversi dispositivi. Le nuove funzioni di Leonardo, insieme ad altre novità, sono state presentate alla conferenza Sapphire Now, a Orlando.

Leonardo si basa sulla SAP Cloud Platform e fornisce servizi per elaborare dati raccolti da dispositivi IoT, tra cui l’analisi predittiva. Ora, quelle capacità predittive includono strumenti di apprendimento automatico progettati per lavorare in parallelo con gli altri componenti di Leonardo.

Si tratta di aggiungere intelligenza ai processi aziendali esistenti. Le capacità di Leonardo possono essere infuse nelle applicazioni SAP”, ha dichiarato Mike Flannagan, Senior Vice President di SAP per gli analytics. “Vediamo Leonardo come qualcosa che aiuterà i clienti a trasformare i processi”.

L’apprendimento automatico non è stato integrato solo in Leonardo. Viene utilizzato per riconciliare le dichiarazioni bancarie nell’applicazione SAP Cash e per abbinare candidati e offerte di lavoro nella suite di reclutamento SAP Fieldglass. L’azienda lo incorpora anche negli strumenti SAP Service Ticketing e Customer Retention per consigliare le opportune azioni di follow-up relative a singoli clienti.

Con la sempre maggiore diffusione di chat bot e applicazioni di intelligenza artificiale era inevitabile che anche SAP seguisse questo trend. SAP CoPilot utilizzerà l’apprendimento automatico per consentire alle persone di interagire con le applicazioni SAP in modo conversazionale e si collegherà ai sistemi di altri fornitori, inclusi Slack e Google G Suite, offrendo un nuovo modo per accedere ai dati.

C’è anche un altro legame con Google: SAP sta lavorando con l’azienda per rendere disponibile SAP Cloud Platform agli utenti di Google Cloud Platform a livello globale e per certificare più software per il cloud di Google. Le due aziende hanno anche intenzione di collegare gli strumenti di machine learning di Google, tra cui le API Translate e Speech e la libreria open source di TensorFlow, con la nascente piattaforma di apprendimento automatico di SAP.

AUTOREPeter Sayer
CWI.it
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