Microsoft ha annunciato novità per i suoi HoloLens. I ricercatori della società hanno reso noto che lo sviluppo di HoloLens sta avanzando con un nuovo chip progettato per il machine learning. La prossima generazione della Holographic Processing Unit (HPU) di Microsoft supporterà l’elaborazione Deep Neural Network, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale. L’intelligenza in questione non è necessariamente Cortana, ma semplicemente il modo in cui gli HoloLens riconoscono il mondo reale.

Harry Shum, vice presidente del gruppo Artificial Intelligence and Research, ha recentemente mostrato la seconda versione dell’HPU, spiegando che il nuovo chip progettato da Microsoft sarà totalmente programmabile.

L’HPU di Microsoft è una delle caratteristiche distintive degli HoloLens ed è l’unità che elabora tutte le informazioni provenienti dai sensori del dispositivo, tra i quali il sensore di rilevamento del movimento e la fotocamera a infrarossi. Un altro aspetto chiave degli HoloLens è che sono totalmente autonomi: l’HPU è il cervello del sistema, la cui potenza di elaborazione non dipende da un PC.

L’attuale HPU di Microsoft e, per estensione, gli HoloLens, sono in grado di riconoscere superfici e bordi e proiettare oggetti virtuali su di essi. Con la nuova HPU miglioreranno le capacità di riconoscimento del mondo reale, ma, in base alle informazioni oggi disponibili, non è chiaro quali vantaggi apporterà la nuova HPU. Microsoft non ha reso quando verrà distribuita l’HPU di nuova generazione, né se sarà sviluppato un nuovo modello di HoloLens.

Non sappiamo se gli HoloLens raggiungeranno un mercato di massa o rimarranno una tecnologia per imprese specializzate. Quello sta accedendo, però, è che le aziende stanno cominciando a ripensare la realtà aumentata. Google ha sostanzialmente trascurato i suoi Google Glass per diversi anni, ma recentemente li ha rilanciati come strumento aziendale, lo stesso mercato su cui Microsoft ha originariamente puntato con gli HoloLens.