La nuova app di Cortana non promette molto bene

Cortana potrebbe alla fine diventare davvero l’assistente virtuale perfetto per il lavoro, ma la sua transizione verso un'app separata sta lasciando parecchio a desiderare.

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Microsoft ha confermato nei giorni scorsi ciò che molti test hanno già scoperto: la transizione di Cortana a un’app nella prossima versione di Windows 10 20H1 presenta alcuni importanti e fondamentali limiti. Tra questi uno sorprendentemente banale ma preoccupante al tempo stesso: al momento la nuova Cortana non può nemmeno eseguire calcoli matematici da scuola elementare. I rappresentanti di Microsoft hanno dichiarato che ulteriori skill, proprio come le funzioni di calcolatrice, saranno disponibili non appena il prossimo aggiornamento di Windows 10 sarà distribuito in versione definitiva. Sarà vero?

Al momento Cortana è una funzione che rimane ancorata alla barra delle applicazioni di Windows. Quando fate clic sulla relativa icona, potete fare domande a voce chiedendo ad esempio l’altezza della Torre Eiffel o le previsioni del tempo. All’interno della prossima versione di Windows 10 20H1, Cortana passerà da un’esperienza integrata nel sistema operativo a un’app separata e distinta ed è qui che nascono i problemi.

Microsoft ha definito la nuova Cortana come una “beta” ed è stata ora ottimizzata per l’integrazione con la vostra vita lavorativa più di ogni altra cosa. Venerdì Microsoft ha però confermato una grande limitazione. Potrete accedere all’app di Cortana con il vostro account personale o lavorativo e Cortana regola le sue risposte in base a ciò che sa di uno dei due account. Ad esempio, a meno che non abbiate annotato l’appuntamento dal dottore della prossima settimana nel vostro calendario di lavoro, è possibile che Cortana non sappia quando effettivamente è quell’appuntamento se vi loggate con il vostro account lavorativo.

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Cortana è ora un assistente progettato per il lavoro, afferma Microsoft, “con un’enfasi sulla produttività per aiutarvi a trovare rapidamente le informazioni che desiderate su Microsoft 365.” Ciò significa che dovreste essere in grado di accedere innanzitutto alle informazioni sui vostri colleghi e sul flusso di lavoro. C’è un vantaggio rispetto alla versione corrente: con la nuova app potrete parlare con Cortana (o scrivere) e questo interscambio sarà visualizzato come in una classica app di chat.

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Sempre nell’annuncio di venerdì si legge che, limitatamente agli utenti USA e solo per la lingua inglese, l’app aiuterà a gestire meglio le vostre attività rimanendo in cima al vostro calendario e focalizzandosi su ciò che è più importante per la vostra vita lavorativa. È poi possibile chiedere a Cortana di trovare persone o file oppure dettare rapidamente email, controllare facilmente il calendario, impostare un promemoria o aggiungerlo ai vostri elenchi in Microsoft To Do.

E se siete fuori dagli Stati Uniti? Niente di tutto ciò, visto che saranno incluse solo le conversazioni con Bing e la possibilità di chattare con Cortana, qualunque cosa ciò significhi. Fatto sta che, anche negli USA, Microsoft rimuoverà diverse feature attuali con la nuova versione, come ad esempio riprodurre musica e gestire la vostra casa connessa.

Ciò significa essenzialmente nessun controllo per Spotify, la fine dei dispositivi IoT di terze parti basati su Cortana come lo smart speaker Harman/Kardon Invoke e la fine della partnership con Alexa. Microsoft chiuderà anche i servizi Cortana in Microsoft Launcher su Android entro la fine di aprile. E se chiedete alla nuova app quanto fa 2+2, la risposta è: “Non lo so, ma sto imparando.”

Cosa hanno dimostrato i test

Nei primi test della nuova app si era già scoperto, ancor prima dell’annuncio di Microsoft, che l’app consentiva l’utilizzo di un solo account alla volta e che la funzionalità Alexa era stata rimossa. Ma a emergere è stato anche il fatto (tutt’altro che trascurabile) che Cortana non poteva fare semplici calcoli matematici.

Se ne sono accorti anche i redattori di PC World, che quando eseguono i benchmark per testare i laptop sono soliti chiedere a Cortana di calcolare la media dei risultati. Nella nuova app quella funzione è semplicemente scomparsa e, a ben vedere, si tratta di mancanza inspiegabilmente stupida. Ci sono comunque anche alcuni aspetti positivi della nuova app.

Essere in grado di scorrere l’elenco dei risultati su e giù è un vantaggio e la capacità di Cortana di includere immagini insieme ai risultati è interessante. Ma alcune delle “caratteristiche” elencate da Microsoft lasciano francamente il tempo che trovano. Utilizzare Cortana per aprire il menu Impostazioni? O un’app? Fa risparmiare un clic, certo, ma questa non è una funzione che vale la pena promuovere.

AUTOREMark Hachman
FONTEPcworld.com
Mark Hachman
Senior Editor di PC World.com In qualità di Senior Editor dell'edizione americana di PCWorld, Mark scrive principalmente notizie e approfondimenti su Microsoft e le tecnologie dei microprocessori, oltre ad altri argomenti. In passato ha lavorato per PCMag, ExtremeTech, BYTE, Slashdot, eWEEK e ReadWrite. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con le testate di IDG Communications. Lo trovate su Twitter come @markhachman