Watson e Einstein fanno squadra: IBM e Salesforce collaborano per portare le informazioni dai sistemi IBM ai prodotti di Salesforce attraverso una serie di integrazioni annunciate questa settimana. Come parte dell’accordo, i clienti comuni saranno in grado di combinare gli insight di Watson sui loro dati non strutturati con gli insight di Einstein sulle informazioni memorizzate in Salesforce.

Sia Salesforce che IBM hanno ampie basi di clienti che potrebbero trarre vantaggio da questa partnership. Si tratta di un’interessante offerta, che coniuga la storica capacità di IBM nell’elaborazione on-premise con la focalizzazione sul cloud di Salesforce. A ciò si aggiunge la ricerca, da parte di entrambe le aziende, nell’intelligenza artificiale.

L’integrazione di Watson in Salesforce permetterà alle aziende di combinare l’informazione pubblica con insight su dati sotto il loro controllo, quindi portarli in Salesforce per personalizzare le raccomandazioni sul prodotto. Secondo il comunicato stampa rilasciato dalle società, una possibile applicazione è la combinazione di informazioni sui modelli di acquisto locali (elaborati da Watson) con precise preferenze dei clienti (fornite da Salesforce) per inviare email mirate di marketing.

I clienti IBM saranno in grado di connettere dati in cloud e on-premise a Salesforce tramite un connettore per l’Application Integration Suite. Questo rappresenta un vantaggio per le aziende che non vogliono spostare i loro dati e preferiscono mantenerli all’interno di Salesforce.

IBM sta anche sviluppando una nuova pratica di consulenza tramite la sua controllata Bluewolf per aiutare i clienti a implementare le nuove funzionalità. Il lancio commerciale è previsto per la seconda metà di quest’anno. La disponibilità globale dei connettori per l’Application Integration Suite è prevista per la fine di questo mese. IBM e Salesforce non hanno rivelato i costi dei nuovi servizi, che saranno comunicati al momento della disponibilità.