D’Avengers, la community per l’intelligenza artificiale

Aica, Sda Bocconi e un gruppo di aziende uniscono le forze per un luogo di incontro dedicato alla trasformazione digitale. Quattro gli appuntamenti in programma

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Chi ha un filo di memoria ricorda altre estati e inverni dell’intelligenza artificiale che spesso ha pagato promesse non mantenute e aspettative troppo alte. Ora però siamo entrati in un’altra fase dove si vedono risultati apprezzabili. Il gioco si fa pesante, i soldi girano e c’è spazio anche per la paura che la tecnologia sostituisca l’essere umano. Il problema non è solo tecnologico, ma di regole e anche di etica. Per questo, ora più che mai, è necessario discutere degli aspetti dell’IA in luogo che raccolga le competenze multidisciplinari sull’argomento e le sue implicazioni.

Gloria Gazzano, direttore generale
di DBridge e presidente Aica Lombardia

Nasce così D-Avengers, la community per i protagonisti della metamorfosi digitale che nel suo primo evento ha deciso di concentrare l’attenzione sull’intelligenza artificiale. Sda Bocconi e Aica, l’associazione dedicata alla diffusione della cultura digitale in Italia, insieme ad alcune aziende, hanno unito le forze per realizzare “un luogo di incontro tra persone che per ruolo aziendale e personale sono interessate a interrogarsi sulla metamorfosi digitale. È sempre più evidente che presto ci troveremo a fare i conti con una rivoluzione profonda che aprirà scenari profondamente diversi da quello attuale con un importante impatto sociale”, spiega Gloria Gazzano, direttore generale di DBridge e presidente Aica Lombardia. L’idea è di riunire anime differenti per guardare all’intelligenza artificiale e all’innovazione da diversi punti di vista. Un’ottima multidisciplinare che raccoglie protagonisti dell’offerta e mondo delle risorse umane.

Gianluca Salviotti docente
della Sda Bocconi

Gianluca Salviotti docente della Sda Bocconi, citando il caso di un’azienda con le idee un po’ vaghe rispetto a un progetto per blockchain, spiega che: “bisogna proteggere le aziende nel mondo del digitale e metterle nelle giusta consapevolezza delle opportunità tecnologiche esistenti, dei rischi da un lato di banalizzazione delle tecnologie, perché si tratta di tecnologie sofisticate con competenze sempre più rare, e dall’altro da tutto quello che è effetto moda”. Per la trasformazione digitale, prosegue Salviotti, bisogna lavorare in un’ottica di medio-lungo e bisogna lavorare su cinque dimensioni delle quali la tecnologia è solo una di queste.

“Occorre avere una visione di cosa voglio diventare con la tecnologia, formalizzare una road map, un mio modo di arrivare a concretizzare questa visione, l’IT deve avere fondamenta solide, l’organizzazione deve essere ingaggiata nel progetto e le modalità di lavoro allineate a quello che la tecnologia consente di fare. Così si fa un progetto digitale di successo”. Le aziende devono diventare post digital e quindi consapevoli di piegare il digitale al proprio volere implementando un valore che porti valore al business.

“In questo contesto si snoda il percorso su come diventare digitale e per questo si è creato un percorso comune con Aica per un ambiente che favorisca la diffusione su come posso piegare la tecnologia al mio volere. Lavorando su competenze complementari che è la base per affrontare questi progetti. Gli Avenger – conclude il docente della Sda Bocconi – si sono messi insieme per affrontare nemici troppo potenti da essere combattuti singolarmente e quindi se vogliamo affrontare la trasformazione digitale con successo dobbiamo mettere insieme competenze complementari e creare un approccio nuovo. D’Avenger ha in programma quattro incontri presso la sala lettura della libreria Egea in viale Bligny 22 a Milano, dalle 17 alle 19.

Nella cornice della Milano Digital Week, promossa dal Comune del capoluogo lombardo che patrocina il progetto, la Community avvierà il 14 marzo la sua attività pubblica con “L’alba del pianeta delle macchine: la rivoluzione?” dove si discuterà dello stato dell’arte dell’intelligenza artificiale e le prospettive di sviluppo a medio termine con relatori come Riccardo Zecchina e Gianluca Salviotti della Bocconi, Giorgio Metta dell’Istituto italiano di tecnologia e Ivan Ortenzi di Bip.

Nei tre incontri successivi si esploreranno gli impatti dell’Ia su tre aree principali: le competenze, il lavoro e l’etica.

“Competenze e leadership digitali per governare l’impatto della tecnologia ampliandone i benefici” sarà il secondo talk event del 16 maggio 2019, a cui fa seguito il “Accelerazione tecnologica e macchine intelligenti: un futuro senza lavoro?”, il 17 ottobre 2019 e il 14 novembre 2019 il talk dedicato all’etica: “Come dominare macchine così potenti: l’impatto sull’etica”. Poi, il prossimo anno si cambia argomento.