Cortana farà la fine di Windows Phone. Ecco perché

Sono ormai numerosi i segnali che portano a considerare Cortana (almeno per come la conosciamo oggi) un’altra battaglia persa da parte di Microsoft.

cortana

Addio Cortana. Questo potrebbe essere ciò che Microsoft sta pensando di dire al suo assistente virtuale in chiara difficoltà. Cortana, o almeno Cortana come lo conosciamo oggi, potrebbe infatti finire nel cestino di Microsoft accanto a Windows Phone, non avendo raggiunto finora né la diffusione mobile di Siri, né una posizione di rilievo nel mercato in forte espansione degli smart speaker come invece hanno fatto Alexa di Amazon e Google Assistant. E probabilmente mai ci riuscirà.

Ma esattamente quanto è indietro Cortana? Un report risalente a questa estate riportava che Amazon aveva venduto 50 milioni smart speaker della gamma Echo e anche le vendite degli speaker con a bordo Google Assistant sono aumentate, tanto che secondo Canalys Google ha vensuto nel primo trimestre del 2018 3,2 milioni di unità contro le 2,5 milioni di Amazon. Cortana? Le vendite dell’unico smart speaker con Cortana incorporato (l’Harman Kardon Invoke) erano troppo basse per essere misurate. E anche se Apple è essenzialmente invisibile nel mercato degli smart speaker (HomePod non ha certo fatto il botto), Siri è così popolare sui dispositivi mobile di Apple da essere diventata essenzialmente una pietra di paragone culturale.

Se non basta questo a convincervi che Cortana non ha più un futuro roseo, considerate che a partire dal 16 novembre gli altoparlanti intelligenti di Amazon sono stati messi in vendita nel Microsoft Store americano. È poi vero che due giorni dopo i link a questi prodotti non funzionavano più, ma si tratta probabilmente solo di un inconveniente temporaneo, perché Amazon e Microsoft hanno stretto un accordo per far collaborare tra loro Cortana e Alexa.

Ci sono altre prove sul probabile destino poco felice di Cortana. Javier Soltero, un astro nascente di Microsoft che è stato responsabile dello sviluppo di Cortana, ha annunciato all’inizio di questo mese che lascerà Microsoft. Qualche settimana prima dell’annuncio di Soltero, anche un altro importante componente del team di Cortana se n’è andato. Si tratta di Samuel Moreau, che dopo undici anni trascorsi in Microsoft anche come partner design director di Cortana, è diventato vice presidente del design globale e dell’esperienza utente per Expedia Group.

Entrambi hanno lasciato Microsoft all’alba di una riorganizzazione interna che sembra aver declassato l’importanza di Cortana, il cui progetto è stato spostato dalla divisione AI & Research al team di Experiences & Users. Potrebbe trattarsi semplicemente del solito mescolamento di poltrone e incarichi comune nelle grandi aziende come Microsoft.

assistenti virtuali

Ma in realtà è molto più di questo. Probabilmente queste novità segnalano la fine di Cortana come una tecnologia all’avanguardia e un assistente digitale autonomo, per farla diventare una tecnologia meno visibile per fornire assistenza ad altri prodotti Microsoft, invece di un prodotto altamente visibile.

E qui si torna all’accordo siglato tra le due società. Nell’agosto 2017 Amazon e Microsoft hanno annunciato una partenrship con la quale Alexa e Cortana avrebbero collaborato tra loro, permettendo all’utente di dire ad esempio Alexa, apri Cortana o Cortana, apri Alexa e poi impartendo un comando vocale per l’assistente digitale appropriato.

Potrebbe sembrare un accordo tra pari, ma non lo è. Gli smart speaker fanno quello che fanno grazie alle cosiddette skill, essenzialmente applicazioni vocali per gestire la riproduzione musicale, il controllo di una smart home, l’interfacciamento con applicazioni aziendali e di produttività e molto altro. L’efficacia di uno speaker intelligente e di un assistente digitale dipende interamente dalla varietà e dall’utilità di tali skill.

Amazon ha annunciato due mesi fa che Alexa ha più di 50.000 skill. Microsoft non ha recentemente rivelato quante ne abbia Cortana, ma alla fine del 2017 ne aveva solo 230 (e Alexa allora ne aveva 25.000). Considerando poi che così poche persone hanno acquistato lo speaker di Harman Kardon, è probabile che Cortana abbia ancora poche skill perché gli sviluppatori non sono interessati a creare skill per un prodotto così di nicchia.

Ecco perché, parlando sempre di smart speaker, Cortana diventerà probabilmente una skill di Alexa tra le decine di migliaia di altre. Oltre a ciò Cortana probabilmente finirà solo con l’agire “dietro le quinte” di Windows, offrendo aiuto agli utenti per task come trovare un momento conveniente per programmare riunioni e altri tipi di attività di produttività.

C’è però anche un lato positivo in tutto ciò. La volontà di Microsoft di downgradare Cortana invece di entrare in una guerra da diversi miliardi di dollari (e già persa in partenza) contro Amazon, Google e Apple nel settore degli assistenti virtuali dimostra che la compagnia guidata da Satya Nadella ha imparato dal passato.

Il fiasco di Windows Phone, in cui Microsoft ha perso miliardi di dollari e ha sprecato il prezioso tempo di migliaia di sviluppatori, potrebbe aver insegnato qualcosa alla società, che finalmente pare aver perso l’arroganza di voler vincere qualsiasi battaglia a suon di miliardi di dollari utilizzando Windows come Cavallo di Troia. Ecco perché alla fine, anche se può sembrare un controsenso, dire addio a Cortana è una buona cosa per Microsoft.