BYOSD: come gli smart display trasformeranno le comunicazioni aziendali

Una nuova ondata di smart display basati su Google Assistant sta per arrivare sul mercato e non riguarderà solo le nostre case. Ecco come il BYOSD trasformerà le comunicazioni aziendali.

smart display

Uno smart display è uno smart speaker in stile Amazon Echo e Google Home ma con uno schermo in grado di mostrare risultati visivi (e non solo sonori) e di facilitare le videochiamate. In questo momento gli unici smart display disponibili sul mercato (seppur non ancora italiano) sono Echo Look ed Echo Spot (entrambi di Amazon), con quest’ultimo che sembra una sveglia da camera dotata di un piccolo display.

Già il mese prossimo però sono attesi altri smart display di LG, Lenovo e JBL basati su Google Assistant, mentre entro la fine dell’anno toccherà a un modello di Sony. Google sta già implementando il supporto sul lato server e alcuni utenti di Google Assistant hanno visto apparire una nuova categoria Smart Display nella sezione Disponibilità delle Impostazioni. Le prime recensioni di questi dispositivi rivelano che la prima iterazione dell’interfaccia utente visiva di Google per questi device è già estremamente valida e funzionale.

In realtà Google si sta preparando da molto tempo a questo momento. Ha lavorato su Google Now per anni e gli elementi di interfaccia basati dell’azienda basati sulle Cards funzionano perfettamente sulla piattaforma di smart display. L’utilità degli smart display basati su Google Assistant è inoltre potenziata da prodotti Google esistenti e maturi come YouTube (non disponibile sui device Amazon a causa di una disputa in corso tra le società) e Duo per le videochiamate, mentre per il controllo IoT la piattaforma smart display di Google utilizza Android Things.

Samsung dovrebbe presentare uno smart display basato sull’intelligenza artificiale di Bixby e, secondo i brevetti depositati dal colosso coreano, potrebbe trattarsi di una sorta di piccolo robot con un display che si rivolge a chiunque gli parli. La stessa Facebook sta lavorando a un social smart display e, con tutta probabilità, sarà un’estensione della piattaforma di Facebook Messenger. Senza dubbio anche Apple entrerà in questo mercato con una versione di HomePod dotata di display.

Perché gli smart display saranno importanti in azienda

Anche se siamo agli albori, è importante capire già ora quanto sarà differente rispetto questo settore nascente rispetto a quello già “operativo” degli assistenti virtuali e degli smart speaker, anche perché gli attributi principali di assistenti virtuali, dispositivi di assistenza virtuale smart display sono molto diversi. Il punto forte degli assistenti virtuali come Siri, Alexa, Google Assistant, Cortana e altri è l’ubiquità. Potete infatti interagire con essi sul vostro smartwatch, smartphone, laptop, desktop, cruscotto dell’auto, smartglass o elettrodomestico. Saranno sempre con voi sia all’interno di casa vostra o dell’ufficio, sia all’esterno.

L’attributo principale dei dispositivi audio di assistenza virtuale come la linea Echo di Amazon o quella Home di Google è invece l’ambiente domestico. Per utilizzare Amazon Echo, ad esempio, non dovete nemmeno sapere dove sia esattamente lo speaker, ma basta parlare nella stanza in cui si trova per ottenere una risposta. Ecco perché sembrerebbe logico (anche se non proprio economico) mettere uno smart speaker in ogni stanza di una casa.

Gli smart display sono però dispositivi completamente diversi visto che vengono utilizzati come un terminale. Per sfruttare i loro schermi e le loro videocamere, bisogna interagire con essi da molto vicino, anche perché per ora parliamo di display piuttosto piccoli i cui contenuti non possono essere visti o letti da metri di distanza. Di conseguenza, i due luoghi in cui uno smart display generico ha più senso sono la cucina (per l’ambiente domestico) e l’ufficio (per quello lavorativo). Nulla poi vieta di utilizzare uno smart display in salotto o in camera da letto, ma non sono ambienti in cui questa piattaforma brilla davvero.

A differenza di un laptop, che potete utilizzare mentre lavorate in qualsiasi luogo, usare uno smart display quando ci sono altre persone attorno a voi non molto ha senso. Come con un assistente audio virtuale, dovete infatti parlare a uno smart display e questo devo parlare con voi, ma la presenza di un display a bordo significa anche mostrare qualcosa e il luogo ideale per interagire con un display intelligente è quando siete da soli in una stanza con esso o quando un gruppo di persone usa il dispositivo. In altre parole, è l’apparecchio ideale con funzioni pratiche ben definite per un ufficio o una sala riunioni e arriverà in azienda nello stesso modo in cui hanno fatto i PC, gli smartphone e i dispositivi indossabili.

Arriva il BYOSD

Non sono in pochi a prevedere che un numero non trascurabile di persone porterà i propri smart display al lavoro e li metterà sulla scrivania per ottenere risposte immediate, effettuare videochiamate e in genere ricevere promemoria sulle riunioni e sfruttarli in un milione di altri modi. Mentre tutti i display intelligenti sono apparentemente progettati per l’uso domestico, sono in realtà dispositivi di uso generale adatti anche a dipendenti e dirigenti aziendali. Al momento però si prevede che la gamma di Lenovo sarà quella più gettonata in azienda, visto che il JBL Link View è più un apparecchio audio e l’LG ThinQ View è più orientato a funzioni di orologio-sveglia.

L’imminente nascita del BYOSD (Bring Your Own Smart Display) si porterà dietro gli immancabili timori per la sicurezza dei dati e della proprietà intellettuale dell’azienda, anche se la preoccupazione più immediata è che si tratta di dispositivi di comunicazione che funzionano al di fuori di un regime di conformità. I dipendenti inizieranno immediatamente a chattare con questi device tramite testo, video e altro e nulla di tutto ciò sarà facilmente registrabile.

Tuttavia, i dispositivi stessi si dimostreranno spesso indispensabili e dovranno quindi essere portati sotto un monitoraggio e un controllo centralizzati. Amazon sta già lavorando a questo aspetto con il suo programma Alexa for Business e Google se ne uscirà sicuramente con una sua proposta.

Perché gli smart display domineranno il settore enterprise

Oggi gli smart display sembrano oggi una categoria di prodotto nascente, seppur piuttosto banale e frivola, ma un domani potrebbero davvero dominare la comunicazione aziendale. Attualmente le tre principali categorie di apparecchiature per la comunicazione aziendale sono il sistema telefonico (PBX o IP BPX), i dispositivi di teleconferenza (sistemi di vivavoce per sala conferenze) e i sistemi di videoconferenza.

Il futuro di tutte e tre le categorie potrà essere costruito sulla base delle piattaforme di Amazon e Google per gli smart display. Questo sarà il modo più semplice per migliorare la comunicazione aziendale con l’intelligenza artificiale, l’interattività vocale e altri benefici.

Le videocamere e i microfoni di queste future apparecchiature di comunicazione identificheranno e autentificheranno gli utenti, rendendo ad esempio l’acquisizione automatica di note un compito banale e consentendo alle persone di interagire con il proprio assistente personale utilizzando risorse condivise. Insomma, quando la nuova ondata di smart display per la casa arriverà sul mercato il mese prossimo, sappiate che tali dispositivi segneranno profondamente anche il futuro della comunicazione aziendale.