speaker smart

Sull’utilità dei cosiddetti speaker smart come Amazon Echo e Google Home ci sarebbe molto da dire, ma dopo l’annuncio di HomePod da parte di Apple è risultato evidente come questo nascente settore del mercato legato all’intelligenza artificiale e alla smart home sia qualcosa di più di un fuoco di paglia.

Nell’attesa di poter mettere le mani su uno di questi speaker anche in Italia, l’agenzia newyorkese 360i specializzata in marketing digitale ha condotto un test piuttosto approfondito proprio su Echo e Home, che ricordiamo essere mossi dagli assistenti virtuali Alexa e Google Assistant.

Il test comprendeva 3000 domande di ogni genere da porre a entrambi gli speaker, in modo da simulare un’interazione profonda e accurata tra un utente medio e il suo speaker casalingo. I risultati hanno premiato nettamente Google Home, che secondo gli standard di 360i ha fornito risposte circa sei volte più accurate di quelle di Amazon Echo.

Amazon Echo
Google Home

Dove Alexa ha mostrato la sua superiorità (seppur non in tutti i casi) è stato sulle domande relative a shopping e acquisti online (e non c’era da dubitarne), mentre su tutti gli altri argomenti Google Home si è dimostrato di molto superiore e ciò grazie a una fonte informativa d’eccezione come la libreria del Knowledge Graph, un database che Google ha costruito e implementato negli ultimi 5 anni e sul quale Alexa (per forza di cose) non può invece basarsi.

Anche HomePod di Apple dovrà soccombere molto probabilmente a Google Home in quanto a precisione e affidabilità delle risposte, sebbene 360i abbia ammesso che ai fini pratici e nell’interazione di tutti i giorni le differenza tra i due speaker non siano poi così enormi. Fatto sta che al momento Amazon Echo, anche perché arrivato prima sul mercato, rappresenta il 70% di questo nascente settore e mantiene quindi una posizione di assoluto primato.

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