AI e machine learning: le grandi acquisizioni del 2017

intelligenza artificiale azienda

Le più grandi aziende tecnologiche al mondo sono impegnate nella ricerca di talenti nell’AI. Dopo il boom del 2016, il ritmo delle acquisizioni di startup nei settori dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico è rimasto elevato anche nella prima metà di quest’anno.

Secondo la società di ricerca CB Insights, nel primo trimestre del 2017 sono state acquisite 34 startup specializzate in intelligenza artificiale, più del doppio rispetto allo stesso trimestre del 2016.

Ecco le più importanti acquisizioni di startup AI effettuate quest’anno dai giganti Amazon, Apple, Facebook, Google, Microsoft e Spotify.

1. Facebook acquisisce Ozlo

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facebook zuckerberg aiAlla fine di luglio Facebook ha acquistato la piccolo società specializzata in intelligenza artificiale Ozlo, con sede a Palo Alto, per un importo non divulgato.

Facebook spera di utilizzare le competenze nell’elaborazione del linguaggio naturale di Ozlo per sviluppare un assistente virtuale in grado di interpretare il testo e integrarlo nel suo prodotto Messenger.

2. Google acquisisce Kaggle e Halli Labs

googleGoogle ha realizzato, finora, il maggior numero di investimenti in startup specializzate in AI. A partire dal 2012 ne ha acquisite 11 e anche quest’anno il ritmo non è rallentato. A marzo Big G ha annunciato l’acquisizione della piattaforma di data science Kaggle; a luglio è stata la volta della società Halli Labs, con sede a Bangalore.

Kaggle è una piattaforma molto utilizzata dalla comunità dei data scientist per discutere di problemi e best practice e partecipare a sfide, alcune delle quali sono sponsorizzate da grandi aziende e offrono premi in denaro. Sarà l’accesso a questa comunità di talenti che Google cercherà di sfruttare.

Poche informazioni sono note su Halli Labs; la startup specializzata in AI dichiara che sta lavorando a sistemi di apprendimento profondo e apprendimento automatico per offrire nuove soluzioni a ciò che descrive come “vecchi problemi”.

3. Microsoft acquisisce Maluuba

microsoft Nel gennaio 2017 Microsoft aveva già iniziato la sua campagna di acquisizioni con la startup canadese Maluuba.

Sul proprio blog Microsoft ha elogiato la startup per i suoi laboratori di ricerca in deep learning, definendoli “i più notevoli al mondo per la comprensione del linguaggio naturale”.

4. Apple acquisisce Realface

appleApple è generalmente molto riservata sulle sue acquisizioni, ma a febbraio la società di Cupertino ha annunciato l’acquisizione della startup israeliana RealFace.

La piccola startup è specializzata in tecnologie di riconoscimento facciale. L’ipotesi è che Apple utilizzi le competenze di RealFace per consentire agli utenti iPhone di sbloccare il proprio dispositivo attraverso la fotocamera frontale.

5. Apple acquisisce Lattice

appleIl produttore di iPhone ha acquistato anche la startup californiana Lattice.io per una cifra compresa tra 175e i 200 milioni di dollari in maggio. La startup è specializzata nel rendere leggibili e utilizzabili dalle macchine i “dark data”, principalmente attraverso tecniche di apprendimento automatico.

Apple non commenta i suoi piani post-acquisizione e non è chiaro come verranno utilizzate le tecnologie della startup. Tuttavia l’importo dell’acquisto è abbastanza significativo per suggerire che Apple abbia grandi piani per il team e la tecnologia di Lattice.io.

6. Amazon acquisisce Harvest.ai

Amazon_logoSenza grandi clamori, il gigante della vendita al dettaglio e del cloud computing Amazon ha riferito di aver acquisito Harvest.ai nel gennaio 2017.

La startup di San Diego è specializzata in sicurezza informatica e utilizza tecniche di apprendimento automatico per analizzare il comportamento degli utenti. Le tecnologie di Harvest.ai si applicano nell’ambito delle proprietà intellettuali delle imprese per evitare che vengano rubati i dati aziendali.

7. Spotify acquisisce Niland

Spotify ha costruito molte delle sue funzionalità più amate, incluse i suggerimenti e le personalizzazioni delle playlist, sul machine learning. Nel maggio 2017 Spotify ha acquisito la startup specializzata in apprendimento automatico Niland, con sede a Parigi.

Nel comunicato stampa rilasciato all’epoca la società svedese dichiarava: “Niland ha cambiato le regole di come la tecnologia AI può ottimizzare la ricerca nell’ambito della musica e condivide con Spotify l’obiettivo di offrire il contenuto giusto all’utente giusto al momento giusto”.