L’intelligenza artificiale al servizio delle applicazioni cognitive

Le applicazioni cognitive saranno in grado di rimodellare il comportamento delle persone e trasformare profondamente i modelli di business nei prossimi decenni.

scrittura dal cervello

“Per tutti noi, l’avvento delle applicazioni cognitive e l’adozione crescente dell’intelligenza artificiale (AI) implicheranno la capacità di prendere decisioni più intelligenti. Anche dal punto di vista delle aziende, l’impatto delle conscious app sarà consistente e determinerà una rapida evoluzione, mentre tecnologie come la biometria ci renderanno cyber-cittadini sempre più esperti dal punto di vista digitale”.

Queste le parole di Maurizio Desiderio, Country Manager per l’Italia e Malta di F5 Networks, nel commentare i risultati della ricerca Future of App, commissionata da F5 e condotta da Foresight Factory intervistando consumatori, esperti del settore e aziende sull’evoluzione tecnologica dei prossimi anni. Dallo studio emerge chiaramente come le applicazioni cognitive saranno in grado di rimodellare il comportamento delle persone e trasformare profondamente i modelli di business nei prossimi decenni.

Con un’economia sempre più guidata dai dati, diverrà palese la necessità di scegliere nuovi approcci nella gestione dei rischi e della privacy che includeranno sempre più l’utilizzo dell’AI e delle tecniche di machine learning, per consentire agli sviluppatori delle app di continuare a innovare in modo costante, in un ecosistema human-to-machine sempre più dipendente e interconnesso.

applicazioni cognitive

“L’integrazione dell’AI nelle abitudini quotidiane offrirà un nuovo livello di compressione ai consumatori, dando loro maggiore potere quando si troveranno ad analizzare e scegliere nuovi servizi e la fiducia svolgerà sempre più un ruolo chiave per sbloccare nuove strade alle aziende. Penso che raggiungeremo il punto in cui l’applicazione sarà in grado di consigliarci rispetto alla scelta di un servizio o alla necessità di effettuare un acquisto”, continua Desiderio.

Avere applicazioni più intelligenti sarà poi fondamentale per la trasformazione stessa dell’economia digitale e per la nascita di un mondo veramente interattivo. La realtà aumentata (AR) e la biometria alimenteranno un futuro nel quale le nostre interfacce con le applicazioni apriranno nuove possibilità di scambio, intrattenimento e soluzione per sfide complesse.

A questo proposito, secondo il fondatore di Pixelbug (azienda specializzata in soluzioni di AR), entro il 2020 un terzo dei consumatori utilizzerà applicazioni che, in forme di verse, implicano l’utilizzo della realtà aumentata, in particolare per il commercio, dove si ipotizzano notevoli applicazioni nell’ambito della vendita al dettaglio.