Sembra proprio che i Google Glass stiano per tornare dopo un lungo periodo di silenzio e che siano destinati a un’utenza professionale con un nuovo modello più grande, veloce e potente. È questo che molti analisti e osservatori pensano dopo la comparsa presso la U.S. Federal Communications Commission di un dispositivo di Google denominato GG1 (Google Glass 1?) e dotato di Wi-Fi dual band a 2.4 e 5 GHz e di Bluetooth LE.

Sembra inoltre che questa “Enterprise Edition” dei nuovi Google Glass avrà anche un display più ampio e un processore Intel Atom, oltre che una batteria esterna. A riportare queste informazioni è stato ieri il sito 9to5Google, che ha citato fonti vicine a Google. Tra i benefici di queste caratteristiche tecniche si possono immaginare una maggior durata della batteria e prestazioni migliori grazie al processore Atom.

Secondo l’analista Ramon Llamas di IDC, i Google Glass non sono stati capiti e la stessa Google ha sbagliato a volerli indirizzare subito presso un’utenza consumer, capendo solo in un secondo tempo che la vera destinazione di questi occhiali smart doveva essere invece quella professionale-enterprise. “Immaginate un ingegnere aeronautico o un chirurgo mentre opera; sono queste le situazioni ideali per lavorare a mani libere e per avere allo stesso tempo informazioni importanti direttamente davanti ai nostri occhi”, ha affermato Llamas.

Se queste voci apparse in rete nei giorni scorsi fossero vere, per Google la mossa di indirizzare una nuova versione dei Google Glass verso un target di tipo professionale sarebbe giustissima secondo Llamas, che tra le principali novità auspicherebbe proprio una maggior durata della batteria. “L’ultima volta che ho utilizzato i Google Glass non ho superato le otto ore di autonomia. Ecco perché ci vuole qualcosa che duri molto di più. Anche un’area di visione più ampia sarebbe ideale, così come un design e una costruzione più rugged, visto che la prima versione degli occhiali era piuttosto delicata da maneggiare”.

Llamas crede però che il fattore più importante per il successo della nuova generazione dei Google Glass siano le applicazioni, “altrimenti avremo in mano solo un bel dispositivo di vetro e metallo. Inoltre Google dovrebbe optare per un approccio verticale per le app professionali, offrendo ciò soluzioni fatte su misura per il servizio clienti, la manifattura, la sanità e altri tipi di attività. Infine non sarebbe male avere qualcosa con un po’ di stile. Se le persone sono destinate a indossare i Google Glass, che almeno siano qualcosa in grado di abbinare una bella estetica a funzionalità avanzate”.