Fujitsu ha sviluppato degli “smart glasses” che proiettano le immagini direttamente sulla retina dell’utente attraverso un laser, anziché utilizzare schermi LCD di piccole dimensioni come altri dispositivi simili.

Il prototipo, mostrato da Fujitsu a Tokyo questa settimana, può essere collegato a un dispositivo mobile o a una telecamera montata sugli occhiali.

Collegando gli occhiali a uno smartphone, per esempio, gli utenti possono vedere pagine web o altre informazioni online direttamente sulla loro retina. Tramite la fotocamera, possono vedere esattamente cosa c’è di fronte a loro, una funzione progettata per persone con problemi di perdita della vista, visione offuscata, o altri difetti visivi.

Gli occhiali sono stati sviluppati come un aiuto per la visione, ma la tecnologia potrebbe aprire la strada a nuove applicazioni.

L’idea di proiettare immagini sulla retina tramite una luce laser è stata studiata per decenni, ma fino a poco tempo l’ostacolo era miniaturizzare l’ottica e realizzare un fattore di forma da indossare. Fujitsu e le aziende partner in questo progetto sono riuscite a produrre un piccolo specchio che proiettae luce nell’occhio.

“Utilizzando questi occhiali, le persone con problemi di vista saranno in grado di leggere libri, giornali, orari e camminare all’aperto”, ha dichiarato Mitsuru Sugawara, CEO di QD Laser, una spinoff di Fujitsu con sede a Kawasaki che ha contribuito a sviluppare gli smart glasses.

Gli occhiali sono collegati a una centralina di controllo delle dimensioni di un elenco telefonico. Sugawara ha spiegato che l’obiettivo è ridurre le dimensioni a quelle di uno smartphone nei prossimi mesi, mentre gli occhiali saranno resi wireless in circa tre anni,.

QD Laser prevede di commercializzare gli occhiali da marzo 2016, un prezzo di circa 2.000 dollari. Saranno inizialmente proposti agli utenti con problemi di vista, e resi disponibili in Giappone, Europa e Stati Uniti.