IDC ha rilasciato i dati del mercato degli indossabili relativi al terzo trimestre 2016, dai quali emerge come gli smartwatch fatichino a imporsi e come invece le fitness band continuino a registrare numeri in crescita, confermando inoltre Fitbit regina dei wearable grazie a mezzo milione in più di prodotti consegnati anno su anno (5,3 milioni) e a un market share del 23% (+1,5% su base annua).

In tutto i wearable consegnati alla distribuzione nel Q3 2016 sono stati 23 milioni (+3,1% sul Q3 2015) e si può quindi parlare di un mercato in buona salute, sebbene la parte spettante agli smartwatch sia ancora minoritaria.

Parliamo dopotutto dei prodotti più costosi del settore e anche un colosso come Apple ha venduto secondo IDC “solo” 1,1 milioni di Apple Watch, senza poi dimenticare che Motorola non farà uscire nessun nuovo smartwatch nel 2017 e che i prezzi, invece di calare, rimangono sempre piuttosto alti (429 euro per il nuovissimo Gear S3 di Samsung).

fitbit regina dei wearable

Samsung è invece a quota un milione, mentre Garmin si attesta attorno a 1,3 milioni, sebbene entrambi i produttori (a differenza di Apple) abbiano a catalogo sia smartwatch, sia fitness band. Xiaomi, che va fortissimo in Cina, ha messo a segno un +4% anno su anno e nel Q3 2016 ha venduto 3,8 milioni di fitness band conquistando il 16,5% del mercato.

“Principalmente costituiti dai bracciali fitness, gli indossabili basic hanno contribuito per l’85% ai volumi di mercato e beneficiati di una crescita a doppia cifra”, si legge nella nota di IDC. “Buona parte dell’incremento è dovuto al lancio di nuovi modelli, all’ampliamento dell’utenza e a una stagione estiva allettante che ha permesso alle persone di trascorrere del tempo fuori casa”.

Il momento di slancio, a detta della società di ricerca, continuerà presumibilmente almeno fino al termine delle festività natalizie, ma nel breve periodo non sarà facile conservare questi ritmi di crescita.

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