Con le recenti voci di corridoio secondo le quali Google starebbe sviluppando una nuova versione dei tanto vituperati Glass, molti analisti e osservatori tecnologici si sono espressi sulle caratteristiche che questo nuovo modello di occhiale smart della grande G dovrebbe avere per convincere le persone a indossarlo.

La domanda che tutti si fanno a questo punto è se Google abbia eliminato tutte quelle pecche che hanno reso il precedente prototipo così bistrattato dalla stampa specializzata. Se inizialmente infatti i Google Glass erano stati accolti con un autentico entusiasmo geek, con il passare dei mesi e delle promesse mancate questi occhiali sono quasi diventati la barzelletta di Google.

La scorsa settimana il CEO di Luxottica Group Massimo Vian ha dichiarato che la sua azienda sta lavorando a stretto contatto con Google proprio sulla nuova versione dei Glass, che dovrebbe essere presto disponibile sul mercato sebbene non ci sia ancora all’orizzonte un periodo di uscita preciso. La stessa Google ha parlato di Luxottica come un partner fondamentale, che grazie alla sua grande esperienza in fatto di occhiali si concentrerà sul design e sul processo di produzione.

Con questa nuova versione dei Glass in fase di sviluppo, Google non deve solo ripensare completamente il precedente prototipo, ma deve sforzarsi anche di reinventare la percezione (per lo più errata e segnata da molti pregiudizi) che il pubblico ha avuto nei confronti di questo prodotto.

Secondo l’analista di The Gabriel Consulting Group Dan Olds, Google deve innanzitutto eradicare dai ricordi della gente la concezione dei Glass come qualcosa di troppo costoso, poco utile e dannoso per la privacy, tutti concetti che hanno contribuito alla nomea poco fortunata di questi occhiali. Olds ritiene inoltre che la notizia relativa a Luxottica sia positiva per Google, proprio perché segna un taglio netto con il passato e la volontà di guardare a un futuro diverso.

Google potrebbe iniziare a vendere i Glass a prezzo elevato come prodotti specifici per certi segmenti lavorativi/aziendali

“Una nuova versione dei Google Glass che sia innanzitutto più attraente e bella da vedere aiuterebbe sicuramente a livello di vendite, anche se a fare la differenza saranno soprattutto le novità hardware e software (soprattutto applicazioni), la scomparsa della nomea di “stalker elettronico” e un deciso calo di prezzo”, afferma Olds.

Anche l’analista di Technology Business Research Ezra Gottheil è d’accordo sul fatto che la prossima versione dei Google Glass dovrà essere cambiata profondamente se vorrà essere in grado di fare colpo sui potenziali clienti. “Devono essere innanzitutto meno brutti e avranno bisogno di una killer app; il prezzo deve calare, Google deve finalmente risolvere la questione della privacy e dovrà esserci anche una certa attenzione verso applicazioni aziendali. I medici potrebbero usare i Google Glass in sala operatoria e gli addetti alla manutenzione potrebbero indossarli per ricevere istruzioni da remoto. Sulle prime le persone saranno ancora scettiche, ma con simili novità potrebbero presto cambiare atteggiamento”.

Google potrebbe iniziare a vendere i Glass a prezzo elevato come prodotti specifici per certi segmenti lavorativi/aziendali, per poi rifinirli ulteriormente e proporli a un prezzo più basso al mercato consumer, che vedendoli utilizzati da figure molto rispettate come dottori e chirurghi potrebbe convincersi dell’utilità e della “serietà” del prodotto.

Questo sarebbe un deciso cambia di rotta se pensiamo che inizialmente Google aveva concepito i Glass essenzialmente per un’utenza consumer interessata a scattare foto e registrare video, connettersi a Internet e postare le immagini scattate sui social, ricevere e inviare email, vedere mappe e leggere news. Rivolgendosi invece prima a un mercato di professionisti e poi a quello consumer, Google potrebbe rivoltare radicalmente l’approccio iniziale del 2012, quando al Google I/O di San Francisco la grande G svelò per la prima volta al mondo intero i Glass con l’ormai celebre video dei paracadutisti.

Da allora più di 8.000 persone si sono iscritte al programma Explorers, acquistando i Google Glass per 1.500 dollari e registrando soprattutto eventi personali e attività sportive. Ci sono stati però casi in cui chi indossava i Glass in ristoranti, cinema e casinò è stato invitato a toglierli sempre per il noto problema della privacy. Dopo questi episodi i Glass hanno iniziato la loro parabola discendente e Google, che continuava a rimandare l’annuncio della loro uscita definitiva nei negozi, ha smesso improvvisamente di farlo in attesa di rilasciare questa tanto attesa, misteriosa e nuova versione.