Blockchain, da Var Group un laboratorio di soluzioni per il Made in Italy

Acquisito il controllo della specialista BlockIt. Francesca Moriani (AD di Var Group): “Abbiamo già diversi Proof of Concept nei settori GDO, Fashion, Food e Pharma"

BlockIt De Bello Morbiato Moriani
Da sinistra De Bello e Morbiato di BlockIt con Francesca Moriani (AD VAR Group)

Var Group ha acquisito il controllo di BlockIt, società di Padova specializzata in tecnologie Blockchain, che diventa quindi il laboratorio del system integrator del gruppo SeSa (che comprende anche Computer Gross) dedicato allo sviluppo di soluzioni Blockchain e all’integrazione delle relative competenze con l’offerta focalizzata per i settori del Made in Italy.

BlockIt ha sede a Padova ed è stata fondata nel 2018. Già l’anno scorso Var Group aveva annunciato l’acquisto di una quota del 19% della società attraverso la sua controllata Yarix, specialista di cybersecurity. Ora è diventata una controllata di Var Group e quindi in pratica la divisione Blockchain del system integrator, e in questa veste progetterà e realizzerà soluzioni evolute per le aziende, basate appunto sulle tecnologie Blockchain, con una forte attenzione all’affidabilità dei processi.

Il team di BlockIt è guidato da Michele Morbiato e Nicola De Bello, fondatori del progetto in partnership con Var Group.

Morbiato e De Bello, precisa un comunicato, vantano oltre trent’anni di esperienza nello sviluppo di software per le aziende, sistemi di analisi sulla sicurezza, training di sviluppo sicuro, infrastrutture come firewall e intrusion detection, antivirus, soc, compliance per la sicurezza dei dati sensibili in ambito pagamenti. I due hanno già co-fondato ISYI (Internet SYstem Integrator) – società di consulenza di IT Security – nel 1996, e KPS – Kima Project & Services (ora IKS Group), nel 2004.

Fino a ora, spiega il comunicato, la Blockchain è stata appannaggio del settore finanziario, con applicazioni di certificazione delle transazioni e sicurezza. Ma gli stessi principi possono essere estesi ovunque vi sia un processo codificato e l’esigenza di garantire l’autenticità e la sicurezza di tutti i passaggi, sia che si tratti di servizi, di prodotti, di documenti e di certificazioni. Si pensi ad esempio alla lotta alla contraffazione dei brand del Made in Italy, ai controlli di qualità e alla provenienza dei cibi. In quest’ambito BlockIt ha già realizzato due progetti importanti che permettono di certificare l’integrità di farmaci salvavita e dei prodotti alimentari altamente deperibili.

“Siamo vicini a un cambio di paradigma: le operazioni aziendali e i processi di molti ambiti del business saranno trasformati dalla Blockchain”, affermano Morbiato e De Bello nel comunicato. Ciò che intravvediamo ora nel fintech, riguarderà tutti i settori e le imprese. La tracciabilità delle operazioni, l’affidabilità delle informazioni e dei contenuti e la perfetta conservazione dei prodotti sono elementi strategici di estremo interesse per tutti i settori. Per questo l’impatto dei sistemi basati sulla tecnologia Blockchain sarà disruptive e inevitabile. Condurrà alla creazione di ecosistemi peer to peer dove non sarà più necessaria la garanzia di soggetti terzi”.

“Nel 2020 le imprese italiane saranno pronte a raccogliere la sfida della Blockchain e a sperimentare i benefici concreti derivanti dalle prime applicazioni”, aggiunge Francesca Moriani, AD di Var Group (recentemente premiata come Microsoft Country Partner of the year). “Attualmente abbiamo numerosi POC (proof of concept, ndr) aperti con sperimentazioni interessanti nei settori GDO, Fashion, Food e Pharma. Gli orizzonti della ricerca sono vastissimi e, per questo stiamo avviando collaborazioni importanti con alcune Università italiane, prima fra tutte quella stretta con il dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova”.

Daniele Lazzarin
Sono ingegnere gestionale, e giornalista professionista dal 1999. Da allora scrivo di sistemi informativi business, di trasformazione digitale, e dell’impatto delle tecnologie sulla gestione delle aziende. Mi potete seguire su LinkedIn e su Twitter.