Le sanzioni statunitensi ed europee nell’ultima settimana e mezzo hanno colpito duramente il governo russo e i suoi oligarchi, che molto probabilmente si preparano (o già lo stanno facendo) a utilizzare metodi alternativi per spostare i loro contanti oltre i confini. “Crediamo che molte società russe stiano cercando di utilizzare crypto-asset come Bitcoin o la stablecoin ancorata al dollaro USA, come Tether (USDT), per aggirare le sanzioni economiche“, ha affermato Josh Olszewicz, capo della ricerca presso Valkyrie Funds, un gestore di investimenti di asset digitali.

Oltre a congelare i beni dei principali oligarchi russi, i governi degli Stati Uniti e dell’Unione Europea hanno vietato alle banche russe di utilizzare SWIFT, il sistema di transazioni finanziarie utilizzato dalla quasi totalità delle banche a livello globale. Le sanzioni sembrano avere avuto conseguenze economiche quasi immediate e di vasta portata, visto che, da un giorno all’altro, miliardi di dollari non erano più nella disponibilità delle banche russe.

Oltre alle criptovalute, anche la rete finanziaria di SWIFT può essere facilmente manipolata per nascondere i trasferimenti di denaro di entità sanzionate, secondo Mark Gazit, CEO di ThetaRay, una soluzione di monitoraggio delle transazioni basata sull’intelligenza artificiale per i pagamenti transfrontalieri. SWIFT in sé e per sé è una rete relativamente sicura, ma non è difficile creare società di comodo e incanalare denaro attraverso di esse e, quindi, utilizzare SWIFT per effettuare transazioni transfrontaliere.

“SWIFT è un sistema piuttosto vecchio”, ha detto Gazit. “È stato sviluppato nel 1973. Ecco perché tutte le precauzioni di sicurezza che vi aspettereste da un sistema più recente non esistono su SWIFT, il che ha creato molti problemi anche prima della drammatica situazione attuale. Il problema è che il sistema non autentica davvero le transazioni.”

Ciò che serve, ha affermato sempre Gazit, è un software basato sull’intelligenza artificiale in grado di esaminare le transazioni finanziarie stesse e non solo di identificare i mittenti per determinare se questi siano “nefasti” o meno. Inoltre, ci sono Paesi ancora collegati a SWIFT e vicini alla Russia che probabilmente agiranno da intermediari per spostare i rubli.

In questo scenario gli USA e l’UE si sono preoccupati che il governo russo, le sue banche e gli oligarchi possano utilizzare mezzi alternativi per spostare le proprie attività dentro e fuori il paese. In una lettera al Segretario del Tesoro USA Janet Yellen, i politici statunitensi hanno fatto notare che la Russia potrebbe utilizzare i “marketplace del dark web” delle criptovalute per aggirare le sanzioni e si sono chiesti se ai governi servissero strumenti aggiuntivi per fermare tali mosse. “Questi report sono ancora più preoccupanti a causa di alcune analisi secondo cui l’industria delle criptovalute potrebbe non adempiere alla propria responsabilità di rispettare le sanzioni statunitensi”, si legge nella lettera.

A seguito di precedenti sanzioni finanziarie, la scorsa settimana il Dipartimento del Tesoro americano ha messo in atto nuovi regolamenti per impedire agli americani di utilizzare le criptovalute per aggirare le sanzioni russe. I funzionari del Tesoro USA hanno anche chiesto alle più note piattaforme di criptovaluta come Coinbase, Binance e FTX di bloccare le persone sanzionate e i loro indirizzi.

Coinbase, la più grande piattaforma di criptovalute degli Stati Uniti, ha risposto dicendo che non ha intenzione di imporre un divieto generale ai clienti russi, ma che bloccherà solo le attività di trading che coinvolgono individui o entità sanzionate. Anche Binance ha dichiarato pubblicamente che non bloccherà tutti gli utenti o gli indirizzi IP russi, ma che prenderà di mira solo le entità sanzionate. “Binance segue le regole delle sanzioni in modo molto rigoroso”, ha dichiarato a Bloomberg la scorsa settimana il CEO di Binance Changpeng Zhao. “L’estensione delle restrizioni oltre l’elenco delle persone sanzionate sarebbe una decisione non etica da parte nostra”.

Tuttavia, due dei principali fornitori di ecosistemi legati a Ethereum come MetaMask e Infura hanno istituito restrizioni di accesso per impedire agli utenti di “certe giurisdizioni” di eludere le sanzioni internazionali russe, facendo apparire messaggi di errore agli utenti che tentano di accedere alle reti Ethereum da quelle regioni.

prezzi delle criptovalute

“La mossa di MetaMask e Infura è molto significativa, in quanto mostra che alcuni network crypto decentralizzati stanno cercando di rispettare le sanzioni” ha affermato Avivah Litan, vicepresidente e analista della società di ricerca Gartner. “Naturalmente, in futuro la Russia potrebbe “nascondere” la propria posizione in modo da evitare le sanzioni in base alla posizione”, ha detto Litan. “Ma le entità sanzionate possono spendere i loro soldi solo all’interno di reti crittografiche decentralizzate e possono utilizzare solo piattaforme di scambio che non aderiscono alle sanzioni”.

Di conseguenza le entità russe sanzionate non possono spostare i loro soldi dai sistemi finanziari blockchain che li hanno banditi. Allo stesso modo, non possono prelevare denaro da conti bancari congelati per acquistare criptovalute. “Il succo del discorso è che le entità sanzionate possono sì nascondersi nelle reti di criptovaluta, ma hanno difficoltà a far entrare e uscire i loro soldi da quelle stesse reti”, continua Litan. “Non è quindi possibile impedire alle entità russe sanzionate di detenere e negoziare criptovalute o stablecoin all’interno di reti crittografiche”.

Olszewicz di Valkyrie Funds è d’accordo e aggiunge che “ovviamente” ci sarà chi sarà disposto ad aiutare i russi (soprattutto gli oligarchi) a riciclare i loro soldi attraverso la criptovaluta. “Ma è probabile che la stragrande maggioranza di coloro che tentano si sfuggire alle sanzioni avrà problemi. Le pene per la violazione delle sanzioni sono infatti così severe da scoraggiare la maggior parte di questi “aiutanti”, senza contare che gli strumenti forensi, le autorità di regolamentazione e altre entità investigatrici probabilmente scopriranno chiunque aiuti i sanzionati prima di quanto si pensi”.

Le sanzioni stimolano la crescita delle criptovalute

A seguito delle diffuse sanzioni finanziarie che hanno colpito la Russia, il valore dei mercati delle criptovalute è aumentato notevolmente la scorsa settimana. Lunedì scorso, Bitcoin è cresciuto del 10,4% a 41.807,16 dollari, mentre Ether ha guadagnato il 7,6% salendo a 2.826,54 dollari.

“Bitcoin, criptovalute e stablecoin hanno talvolta agito come un’ancora di salvezza economica vitale per molti in Ucraina e Russia, ed è probabile che le valute digitali continuino a fungere da binari bancari e di pagamento senza la necessità di un intermediario di terze parti come SWIFT”, ha affermato Olszewicz.

L’amministratore delegato di Valkyrie Funds, Leah Wald, ha affermato che le reti crittografiche potrebbero essere giunte, con questa crisi bellica, a quel punto di svolta che molti stavano aspettando, “dove bitcoin e altre monete sono diventate mainstream”.

Secondo il fornitore di dati commerciali di criptovaluta Kaiko, con il proseguire dell’invasione dell’Ucraina, i volumi degli scambi di criptovalute per Rublo e Grivnia (la moneta ucraina) sono aumentati al livello più alto degli ultimi mesi, in particolare per le stablecoin.

“Gli scambi di criptovaluta potrebbero fungere da potente rifugio sicuro per gli asset, consentendo al tempo stesso anche l’elusione delle sanzioni”, si legge nell’ultimo report di Kaiko. “Le criptovalute e le stablecoin, in particolare, sono un porto sicuro se vivete in un paese la cui valuta si sta svalutando”, conclude Litan.