LinkedIn: arriva il boom di sviluppatori blockchain

Facendo eco a una serie di rapporti simili pubblicati quest’anno, la nuova classifica di LinkedIn sui lavori emergenti mostra un boom sviluppatori di blockchain. Il motivo principale? Le criptovalute.

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Oggi LinkedIn ha rivelato la classifica delle cinque carriere emergenti più gettonate e, in accordo con altri dati recenti, si scopre che lo sviluppatore di blockchain è in cima alla lista. Negli USA le proposte di lavoro per coloro che possono creare registri distribuiti utilizzando una topologia peer-to-peer (la base della blockchain) sono infatti cresciute di 33 volte nell’ultimo anno. Al secondo posto, seppur piuttosto distanti dai primi, ci sono gli ingegneri esperti di machine learning, posizione cresciuta di 12 volte nello stesso periodo.

A completare i primi cinque posti troviamo i responsabili delle vendite di applicazioni, gli specialisti in machine learning e i rappresentanti medici professionali. Con l’aumento della diffusione della blockchain sono aumentati anche i programmi che formano gli sviluppatori a ottenere le giuste skill in questo ambito. Ad esempio, dopo aver lanciato un corso online sulle criptovalute e sulle reti blockchain su scala aziendale, l’università di Berkeley ha registrato migliaia di iscrizioni.

“Non sorprende il fatto che stiamo assistendo a un’esplosione di ruoli in campi come il machine learning e la scienza dei dati. Già lo scorso anno infatti abbiamo iniziato a vederne di nuovi, sebbene oggi stiano iniziando a emergere ruoli ancora più specializzati” ha commentato Guy Berger, capo economista di LinkedIn. “Anche per questo non stupisce più di tanto che il Blockchain Developer sia in cima alla classifica dopo l’aumento di interesse verificatosi quest’anno attorno a blockchain e criptovalute“.

Anche se le criptovalute come i bitcoin hanno perso fino all’80% del loro valore quest’anno, il numero di consumatori che acquistano le valute digitali è quasi raddoppiato, almeno secondo un nuovo rapporto del Cambridge Centre for Alternative Finance. Secondo questa ricerca, che ha coinvolto quasi 150 società di criptovaluta in 38 Paesi, il numero attuale di utenti attivi unici di portafogli di criptovaluta (database che archiviano chiavi hash legate alla valuta digitale di proprietà) è stimato tra 2,9 e 5,8 milioni.

Almeno 1.876 persone lavorano a tempo pieno nel settore delle criptovalute, ma il numero effettivo è probabilmente superiore a 2.000 se vengono aggiunte le grandi organizzazioni di miner e di altro tipo che non hanno fornito dati precisi. Le aziende intervistate hanno dichiarato di avere in media 21 impiegati a tempo pieno, ma l’esistenza di diverse grandi aziende con forza lavoro più ampia potrebbe distorcere la media. I ricercatori hanno anche sottolineato il numero medio di nove dipendenti per azienda.

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Le differenze tra i diversi settori dell’industria delle criptovalute sono inoltre sempre più sfumate: il 31% delle società criptovalute opera infatti in due o più settori, dando origine a un numero crescente di società di criptovaluta universali. La fretta di trovare sviluppatori di blockchain ha anche messo sotto pressione gli stipendi. Secondo Hired, una società di reclutamento, gli sviluppatori di blockchain chiedono fino a 175.000 dollari all’anno.

Negli ultimi 12 mesi le offerte di lavoro totali per la blockchain sono aumentate fino a 12.006 secondo la società di analisi dei dati di lavoro Burning Glass Technologies e ciò rappresenta un tasso di crescita del 316%. LinkedIn ha riferito che le top skill per gli sviluppatori di blockchain includono Solidity (un linguaggio di programmazione per la creazione di smart contract), Ethereum (una blockchain open source che include una criptovaluta), sviluppo di criptovalute e Node.js (un JavaScript usato per scrivere strumenti da riga di comando su nodi o server blockchain).

Le migliori industrie che assumono sono di tipo IT e servizi correlati, software e aziende Internet. Le tre aziende top che assumono sviluppatori blockchain sono al momento IBM, ConsenSys e Chainyard. “Solo il tempo ci dirà se la blockchain sarà una tendenza che durerà nel tempo nel mercato del lavoro”, ha osservato Berger. LinkedIn è però solo l’ultimo sito orientato al lavoro che ha evidenziato l’impennata di richieste legate alla blockchain.

Janco Associates, una società di consulenza gestionale che conduce sondaggi annuali sugli stipendi, ha detto in ottobre che il salario medio per uno sviluppatore blockchain era di 127.000 dollari, con figure ancora più esperte che arrivavano a chiedere fino a 172.000 dollari quando si trasferivano in nuove organizzazioni.

“La richiesta di figure lavorative specializzate in ERP e blockchain sono molto richieste e ci aspettiamo quindi che i salari continuino ad aumentare” dichiarava a ottobre Victor Janulaitis, CEO di Janco. “È interessante infine notare che l’ingegnere di blockchain non si è ancora consolidato come titolo di lavoro autonomo, visto che la blockchain viene sempre più inclusa come area di competenza per back-end, solution architect e ingegneri esperti in machine learning”.