L’integrazione tra IoT e blockchain è destinata ad accelerare

L'IoT e la blockchain possono apparire una combinazione naturale, ma ci vorranno ancora dai 5 ai 10 anni prima che raggiungano il loro pieno potenziale

blockchain

Secondo un sondaggio condotto da Gartner su 500 imprese statunitensi, tre quarti delle aziende che implementano l’IoT hanno già adottato la blockchain o pianificano di usarla entro la fine del 2020. Un chiaro indicatore della crescente connessione tra le due tecnologie e se è vero che ci si aspettava che questo “matrimonio” fosse cruciale per la trasformazione digitale del settore, il tasso di adozione sta avvenendo a un “ritmo molto più veloce del previsto”.

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“Tra gli adottanti della blockchain, l’86% sta implementando le due tecnologie insieme in vari progetti”, ha scritto Avivah Litan, vicepresidente di Gartner e autrice del report, che ha definito l’integrazione IoT un punto forte per la blockchain.

Tra gli intervistati, il 63% ha indicato che il principale vantaggio dei loro progetti IoT/blockchain combinati è una maggiore sicurezza e fiducia nelle transazioni e nei dati multipartitici condivisi. Il 56% ha visto come vantaggio principale un aumento dell’efficienza aziendale e una riduzione dei costi. Solo il 43% ha previsto ricavi più elevati e maggiori opportunità commerciali e solo il 37% ha citato una migliore esperienza dei componenti o dei partecipanti.

La blockchain funge da livello di comunicazione automatizzata tra i sensori IoT e un repository per i dati che producono e caricano. Ad esempio, i dispositivi IoT nei container di spedizione possono monitorare non solo la posizione, ma anche monitorare la temperatura, le vibrazioni e se un pacco è stato manomesso. All’inizio di quest’anno FedEx ha promosso un proof of concept che ha coinvolto la “logistica basata su sensori”, utilizzando due tipi di sensori IoT di dimensioni ridottissime. Uno funge da geo-sensore, l’altro trasmette automaticamente i dati a un libro mastro blockchain.

Gartner non è però il solo a vedere molte attività legate all’IoT e alla blockchain. Il mese scorso infatti la società di analisi britannica Juniper Research ha dichiarato in un rapporto che l’uso della tecnologia di tracciamento IoT e la blockchain “rivoluzionerà” l’industria alimentare, riducendo la frode alimentare di 131 miliardi di dollari in cinque anni.

Attualmente, secondo l’analista di Juniper Morgane Kimmich, i sistemi di localizzazione degli alimenti si basano su transazioni cartacee per tracciare manualmente le merci lungo una supply chian: un sistema inefficiente che consente di perdere i dati. Inoltre, i record cartacei non possono essere condivisi da tutti gli utenti della supply chain, il che ostacola la visibilità nella catena di approvvigionamento.

Ironia della sorte, il matrimonio tra sensori IoT e blockchain sta avvenendo proprio mentre la tecnologia di registro distribuito (DLT) è affondata nel Trough of Disillusionment nel Hype Cycle di Gartner; questo succede quando i progetti pilota realizzati per una nuova tecnologia non riescono a fornire i risultati previsti. I fornitori di tecnologia o risolvono i problemi e migliorano la tecnologia, o alla fine falliscono e si estinguono.

I progetti promettenti con l’IoT, tuttavia, inizieranno a spingere la blockchain verso lo Slope of Enlightenment, secondo la Litan, ovvero quello stato che si crea quando i progetti che possono apportare benefici all’azienda iniziano a cristallizzarsi e a essere meglio compresi.

“Le reti blockchain sono emerse come un’innovazione promettente grazie alla loro capacità di affermare l’integrità dei dati condivisi tra i componenti nella collaborazione di processi multipartitici”, ha scritto la Litan. “L’IoT è emerso come metodo per colmare il divario tra risorse e i processi aziendali associati. L’integrazione di IoT e blockchain supporta processi multipartitici affidabili che collegano le cose del mondo fisico agli ambienti di elaborazione dei processi aziendali.”

La combinazione di IoT e tecnologie blockchain aziendali è ancora relativamente nuova e deve affrontare una varietà di sfide. La relativa volatilità delle implementazioni blockchain che comportano modifiche al protocollo potrebbe rappresentare un ostacolo non da poco per i dispositivi IoT di lunga durata.

Alcune implementazioni blockchain fanno inoltre fatica a scalare ai tassi di transazione che possono essere generati da un gran numero di cose connesse. “Nel lungo periodo prevediamo che la combinazione di IoT e blockchain consentirà di creare dispositivi e modelli di business innovativi, ma l’evoluzione necessaria nella blockchain e nell’IoT richiederà dai 5 ai 10 anni per raggiungere la piena maturità”, ha affermato la Litan.

Sempre secondo Gartner fino al 2024, oltre l’80% degli “implementatori” dovrà aggiornare le proprie soluzioni combinate almeno una volta o due per affrontare sfide tecniche come velocità effettiva, scalabilità, sicurezza e affidabilità. Un’area promettente in questo ambito è la standardizzazione, che consente lo scambio di dati tra registri indipendentemente dall’iterazione. Ad esempio, FedEx si è unita ai rivali DHL Express e UPS per definire gli standard blockchain che potrebbero essere implementati in tutto il settore. Tutti e tre i giganti delle spedizioni fanno parte della Blockchain in Transport Alliance (BiTA), un’organizzazione industriale con oltre 500 membri.

Il CIO di FedEX Rob Carter ritiene che la stessa cosa debba accadere per la blockchain per raggiungere l’adozione diffusa a livello aziendale; quando ciò accadrà, la blockchain diventerà una tecnologia di base in tutti i settori che porterà a nuovi modelli di business. “Il governo dovrebbe aiutare a promuovere una piattaforma basata su software open source e standard di settore che garantiranno la trasparenza dei processi e che nessuna entità tragga profitto dalla tecnologia rispetto ad altre”, ha affermato Carter all’evento Blockchain Global Revolution Conference. “Non siamo un’organizzazione che spinge per un maggiore controllo normativo, ma a volte i mandati e le spinte normative possono essere incredibilmente utili”.