A Fidenza, i droni cercano l’amianto e le dispersioni termiche

L'uso degli aerei senza pilota permetterà di acquisire immagini aeree dei tetti del comune e identificare la presenza di amianto e gli sprechi di energia

Quando può costare mappare l’amianto presente sui tetti e valutare le dispersioni termiche degli edifici in una città come Fidenza? Solo 30.000 euro, se invece di inviare persone su ogni singolo tetto degli edifici si sfruttano le possibilità di ricognizione aerea offerte dai droni.

Il progetto è stato presentato il 22 aprile dall’assessore all’ambiente di Fidenza Giancarlo Castellani, che afferma che si tratta di un progetto “ambizioso che rappresenta, in concreto, una tappa importante della smart city fidentina e conferma la volontà di questa Amministrazione di rendere il Paes (Piano di azione per l’energia sostenibile) un obiettivo rilevante”. Il progetto ha suscitato l’interesse dell’Anci e della Regione Emilia Romagna.

Si tratta di un progetto articolato in 3 anni, implementato dalla società AeroDron Srl, che è specializzata nel settore delle riprese aeree a bassa quota e si occupa di ricerca, produzione e sviluppo di applicazioni professionali. Aerodron integrerà con le rilevazioni dei droni i dati acquisiti dai voli aerei effettuati dalla Cgr (Compagnia generale di ripreseaeree).

Nel primo anno si mapperà l’amianto, nel secondo gli sprechi energetici in inverno e nel terzo l’isola di calore in estate

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Il progetto prevede la mappatura di foto aeree scattate con i droni ed è articolato in tre anni. Nel primo si mapperanno le superfici in amianto, nel secondo la dispersione termica della città in inverno e nel terzo anno verrà studiata la cosidetta “isola di calore”.

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Basandosi sulle immagini multi spettrali catturate da Cgr, la AeroDron coi suoi voli identificherà la traccia dell’amianto attraverso modelli matematici realizzati dallo spin off Res Gea, dell’Università di Chieti.

Una volta mappata la presenza dell’amianto si procederà con le verifiche tramite droni e a terra di tutti i casi dubbi e con una verifica a random sul 15% delle coperture censite. L’assessore Castellani ha dichiarato che i primi dati sulla mappatura dell’amianto saranno presentati entro l’estate.

Oltre alle immagini per la mappatura dell’amianto, i droni acquisiranno anche informazioni spettrali all’infrarosso attraverso le quali si potranno leggere le principali situazioni di inefficienza termica.

AeroDron è una start-up italiana incubata da b-ventures e specializzata nella fornitura di servizi basati sull’impiego di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), i cosiddetti droni. Il personale di AeroDron è specializzato in remote sensing, fotogrammetria, modellazione 3D e produzione cartografica e fornisce servizi di supporto ad attività di progettazione, gestione del rischio idrogeologico, agricoltura di precisione, ispezioni infrastrutturali e topografia.

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.