Il boom della realtà aumentata trasformerà smartphone (e aziende)

Con laser, ologrammi e hardware dedicato, i produttori di smartphone stanno ottimizzando i dispositivi per l’AR, che aprirà nuovi scenari anche in azienda

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La realtà aumentata sull'iPhone 8, secondo il concept del designer Gabor Balogh Credit: Gabor Balogh

Finora la realtà aumentata è stata considerata soprattuto nell’ambito di gaming e intrattenimento. Ma sta avvenendo una trasformazione importante: a partire dal prossimo anno, la realtà aumentata (AR) avrà impatto su comunicazioni aziendali, logistica, manifattura, analytics, progettazione dei prodotti, formazione, marketing, servizi sul campo e altro ancora. I telefoni e i tablet di oggi non sono ancora all’altezza delle app di AR, ma lo saranno presto.

Anche le riunioni di lavoro cambieranno. Con l’AR onnipresente, diversi dispositivi potranno vedere la stessa “cosa” nello stesso spazio. Immaginiamo alcune persone sedute attorno a un tavolo da conferenze. Guardando gli schermi dei loro tablet tutti i partecipanti alla riunione potranno vedere gli stessi grafici 3D o lo stesso prototipo virtuale che fluttuano nello spazio sopra il tavolo.

Anziché attraverso presentazioni PowerPoint, grazie alla realtà aumentata i dati potranno essere esposti sotto forma di ologrammi e in 3D. Inoltre, anche i partecipanti da remoto vedranno le stesse immagini: la nuova parola d’ordine è “collaborazione AR”.

Le piattaforme hardware privilegiate per la realtà aumentata sono occhiali e visori, ma i prossimi sviluppi dell’AR avverranno su smartphone e tablet. L’industria si concentra sui dispositivi mobili perché sono onnipresenti e dispongono degli ingredienti hardware necessari per l’AR – connettività, schermi, telecamere, processori, sensori di movimento e capacità di eseguire app.

Tutti saranno sorpresi quando accadrà l’ovvio e inevitabile, ovvero quando le capacità e le prestazioni AR saranno il fattore differenziante per la scelta di acquisto di telefoni e tablet.

I produttori di smartphone punteranno su nuove funzionalità hardware che supportano l’AR, e sembra che nella Silicon Valley ci sia già una gara per ottimizzare gli smartphone per l’AR.

Ecco le ultime notizie che sono circolate nel settore.

Il laser per l’iPhone

Secondo Fast Company, Apple sta sviluppando un sistema laser 3D posteriore che sarà integrato nel prossimo iPhone 8, o in un modello successivo.

Lo scopo del sistema – che comprende un generatore laser, lenti e un chip – è misurare rapidamente e in modo accurato la distanza, non solo per un più veloce messa a fuoco automatica della fotocamera (soprattutto a bassa luminosità), ma anche per una migliore collocazione di oggetti virtuali nello spazio fisico con applicazioni AR. Informazioni più precise su superfici e distanze permettono una resa più accurata dell’oggetto virtuale rispetto all’ambiente circostante e ne migliorano notevolmente l’utilità – per esempio, per consentire misure rapide in ambito industriale.

Questo nuovo elemento hardware permette di migliorare il posizionamento di oggetti virtuali all’interno di app costruite con ARKit di Apple sul sistema corrente, che è già molto preciso.

“Hologram phone”

La società Red, che produce fotocamere, ha recentemente annunciato che prevede di rilasciare Hydrogen One, uno smartphone Android, nel primo trimestre del prossimo anno.

L’azienda afferma che lo schermo del telefono, definito “display olografico a idrogeno”, sarà in grado di mostrare contenuti olografici 3D senza occhiali speciali. James Jannard, il fondatore di Red, ha dichiarato che il sistema impiegherà nuove tecnologie basate su una visualizzazione “multi-view” o “4-view”, anziché un tradizionale approccio 3D “2-view”.

Sarà anche modulare, con componenti che permettono, tra l’altro, la ripresa di “immagini olografiche”. Finora è tutto criptico e il progetto sembra poco realistico – ma bisogna ricordare che, in passato, Red ha mantenuto promesse impegnative con le sue telecamere.

Il telefono avrà un prezzo di base di 1.195 dollari, secondo la società, ed è attualmente disponibile per il pre-ordine.

Il “telefono Surface” e il mistero di Huawei

Brad Sams, giornalista di Thurrott, ha recentemente dichiarato che Microsoft sta lavorando a un dispositivo Windows 10 della linea Surface – telefono, tablet (o phablet) – ottimizzato per l’AR, i cui propositi sarebbero già pronti.

L’aspetto più interessante e promettente di questa notizia è a capo del progetto ci sarebbe Alex Kipman, responsabile di HoloLens. Questo potrebbe significare che il “telefono Surface”, così come Hydrogen One, sarebbe progettato principalmente per la realtà aumentata, su cui Microsoft sta scommettendo.

Nel frattempo, secondo la macchina dei rumors anche il prossimo smartphone Mate 10 di Huawei comprende hardware specifico per l’AR, ma al momento la società non ha rilasciato informazioni in merito.

Comprendere la spinta verso l’AR

Tutte queste voci e annunci suggeriscono, se non altro, che i produttori di smartphone stanno cominciando a vedere benefici commerciali nella realtà aumentata.

A prima vista può sembrare che Google sia molto avanti sul fronte dell’hardware AR. Il suo sistema Tango, annunciato tra anni fa, comprende hardware avanzato per mappare rapidamente un ambiente interno – ideale per applicazioni AR. Tango è supportato da due dispositivi: l’Asustek ZenFone AR e il Lenovo Phab 2 Pro.

Il problema è che questi telefoni rappresentano una percentuale insignificante del mercato Android. Di conseguenza, le API specifiche per Tango non sono ampiamente utilizzate e il software Tango è poco diffuso.

Quello che potrà fare la differenza, nel prossimo futuro, è la riduzione dei prezzi del costoso hardware Tango. La cosa migliore dei telefoni Tango è che rappresentano una guida per il futuro degli smartphone. Per supportare l’AR, gli smartphone necessitano di sensori speciali e di una massiccia potenza di elaborazione.

Nel frattempo, è successo un evento importante per la realtà aumentata: Apple ha annunciato il suo ARKit per la creazione di applicazioni AR per la prossima piattaforma iOS 11. Quando il nuovo software sarà disponibile, gli sviluppatori avranno accesso a un miliardo di potenziali utenti. La realtà aumentata diventerà mainstream sui dispositivi mobili e i consumatori inizieranno a scegliere gli smartphone in base alle loro funzionalità AR (così come ora scelgono sulla base della qualità della fotocamera).

Questa previsione si applica anche agli ambienti aziendali. Oggi, la maggior parte dei decisori delle imprese presuppone che le applicazioni AR saranno fruibili con visori, occhiali speciali e altri hardware futuristici e che la realtà aumentata sia una sfida per un futuro lontano. È giunto il momento di riconoscere i cambiamenti in atto.

Giorno dopo giorno, appare sempre più evidente che l’AR sarà ampiamente distribuita tramite smartphone e tablet, e questo coinvolge anche l’ambiente BYOD. Questo spostamento dovrebbe influenzare le decisioni di acquisto. L’AR favorisce i telefoni e tablet, nonché i dispositivi portatili o ibridi con telecamere posteriori, come il Microsoft Surface Book.

E’ importante sottolineare anche che la direzione presa da Apple influenza l’intero settore. La maggior parte delle innovazioni nell’elettronica di consumo negli ultimi 10 anni è stata ispirata da Apple, che ha deciso di proporre smartphone touch e a tutto schermo a partire dal 2007.

L’hardware AR dedicato, come il sistema laser che starebbe sviluppando Apple, significa che l’industria dell’elettronica si sta muovendo velocemente per supportare applicazioni basate sulla realtà aumentata. L’AR trasformerà i telefoni e i telefoni trasformeranno l’AR.

L’arrivo della realtà aumentata è imminente, anche in ambito aziendale, grazie allo sviluppo di hardware specifico integrato nei dispositivi mainstream (rendendolo compatibile con le politiche BYOD). E la corsa a sviluppare componenti per smartphone accelera lo sviluppo di occhiali e piattaforme di nuova generazione.

 

AUTOREMike Elgan
FONTEComputerworld
CWI.it
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