Tre aziende su quattro puntano a un’infrastruttura B2B moderna

I tre quarti delle aziende coinvolte in un recente sondaggio di Axway e Ovum intendono investire in progetti di modernizzazione delle infrastrutture IT.

Axway, azienda specializzata nello sviluppo del business digitale, e Ovum, società di ricerca e consulenza tecnologica, hanno annunciato oggi i risultati di un sondaggio condotto presso 450 responsabili decisionali seniorIT di America del Nord, America Latina, Europa e Asia-Pacifico. L’obiettivo del sondaggio consiste nell’identificare il modo in cui le organizzazioni si stanno preparando per rispondere alle esigenze dell’attuale economia digitale.

Dallo studio si evince che il 75 % delle organizzazioni intende investire in progetti di modernizzazione delle infrastrutture IT, al fine di soddisfare le aspettative in continua crescita dei clienti e dei partner e i requisiti di conformità alle normative sempre più complesse. “La digitalizzazione e la necessità di agire in modo più dinamico richiedono un approccio olistico all’integrazione, al fine di migliore la capacità di adattamento ai nuovi modelli di business” ha dichiarato Saurabh Sharma, Senior Analyst di Ovum.

Sebbene negli ultimi anni siano state intraprese numerose iniziative di business digitale con l’obiettivo di raggiungere ciò che Axway definisce “l’onnipresenza”, ovvero l’abilità di fornire rapidamente esperienze digitali accattivanti collegate a ogni tipo di dati e dispositivi e in qualsiasi momento, il sondaggio svela anche altri aspetti.

Il 71% degli intervistati ritiene che le esigenze di conformità rappresentino una sfida significativa

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La maggioranza delle aziende (57%) fa affidamento su software di B2B Integration Gateway con oltre cinque anni di vita (spesso senza funzionalità di API Management) per supportare le nuove iniziative di business digitale. Il 77% dei partecipanti al sondaggio ritiene che i potenziali errori nelle transazioni B2B possano provocare conseguenze critiche per le aziende, incluse le violazioni degli accordi sul livello dei servizi.

Il 71% ritiene che le esigenze di conformità rappresentino una sfida significativa, mentre il 67% considera la perdita di ricavi il rischio principale per le aziende che non sono in grado di rispondere adeguatamente ai problemi sopracitati. Infine, il 64% delle organizzazioni ricorre attualmente alle API (o prevede di farlo entro due o tre anni) per rispondere alle sfide per l’integrazione poste dagli approcci tradizionali e per migliorare l’esperienza dei clienti.

Lo studio ha esaminato anche le sfide in ambito IT e business associate alle soluzioni tradizionali (ad esempio EDI), per determinare l’importanza dell’adozione delle API. Più del 50% dei partecipanti ha rilevato tra i potenziali problemi la mancanza di visibilità end-to-end, la mancata conformità alle normative sulla sicurezza dei dati e l’integrazione limitata con i sistemi di backend.

“Come ha rilevato Ovum, partendo da un approccio più moderno e integrato all’infrastruttura B2B, che include l’utilizzo di EDI e API, le organizzazioni possono trarre i massimi vantaggi dalla generazione di nuovi flussi di entrate relazionandosi con clienti e partner in modi nuovi, garantendo allo stesso tempo la sicurezza e la conformità” ha concluso Jeanine Banks, Executive Vice President, Global products and Solutions di Axway.

AUTOREFrancesco Destri
Francesco Destri
Collaboratore Francesco segue il mondo della tecnologia dal 1999, scrivendo per numerose testate online e cartacee. È specializzato soprattutto in tecnologia B2B, hardware e nuovi media.