Creare scenari positivi in un’era di incertezza

La pandemia Covid-19, combinata con cambiamenti climatici, instabilità politica e rapidi progressi tecnologici, ha reso inadeguati gli approcci tradizionali alle strategie di business. Ecco qualche suggerimento ai leader aziendali per far crescere la propria impresa

strategia incertezza

L’attore e mito delle arti marziali Bruce Lee una volta disse che le persone deve essere come l’acqua: senza una forma rigida, adattabili, in costante scorrimento. A distanza di quasi cinquant’anni, la saggezza contenuta in questa frase si adatta perfettamente al mondo di oggi. Un mondo in cui un concetto come “incertezza” scalfisce a malapena la superficie di ciò che sta accadendo e l’agilità e la reattività sono elementi essenziali e non negoziabili. Oltre a una pandemia che continua a sconvolgere società ed economie, siamo anche alle prese con cambiamenti ambientali e rapidi progressi tecnologici.

Non c’è da meravigliarsi che gli approcci tradizionali alla strategia aziendale siano inadeguati. Per rimanere rilevanti e competitive le aziende devono cercare di rinnovarsi e reinventarsi più e più volte in un numero infinito di modi.

Ciò è particolarmente importante nel contesto della tecnologia. La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nell’aiutare le aziende a rispondere all’imprevedibilità, ma per sfruttare appieno i suoi numerosi vantaggi sono necessarie strategie, architetture e soluzioni che siano “senza forma” e sempre in evoluzione, proprio come l’acqua.

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Applicando questa metafora dell’acqua, ci sono diversi trend tecnologici di cui i leader aziendali dovrebbero tenere conto mentre cercano di preparare le loro attività per l’imprevedibile serie di eventi, sfide e opportunità che si prospettano.

StratOps: la strategia in continua evoluzione

Non basta che le aziende modifichino la loro strategia: devono essere in grado di eseguire qualsiasi correzione di rotta senza problemi, trasformando sia il business che la tecnologia in un flusso continuo e senza fine.

E se applicassimo l’approccio DevOps a livello aziendale per ottenere lo sviluppo e la consegna continui della strategia? Chiamiamolo “StratOps”.

Come abbiamo imparato in anni di applicazione di metodi di lavoro agili e DevOps, l’approccio StratOps dipenderà da una combinazione di una piattaforma tecnologica potente e altamente automatizzata, team interdisciplinari, un sano appetito per il cambiamento, ben radicato nella cultura aziendale. Un’impresa che adotta questo nuovo approccio per affrontare in egual misura un contesto aziendale mutevole, sfide inquietanti e opportunità emergenti, può considerarsi pronta a rinnovarsi e a trasformandosi in un nuovo stato per adattarsi a un contesto esterno in evoluzione.

Infrastruttura IT: onnipresente, flessibile, autonoma

Come l’acqua, l’infrastruttura IT deve essere fluida e flessibile per le esigenze di qualsiasi azienda. Deve essere accessibile da ovunque, in sede o da remoto, tramite il cloud o meno. Per fluire ininterrottamente, questa infrastruttura deve basarsi su una rete connessa, in espansione e in continua evoluzione di persone, sistemi, organizzazioni e “cose”: dispositivi e sensori al limite dell’ambito delle operazioni IT, dove i cambiamenti inaspettati avvengono di più e le risposte immediate sono essenziali.

Ciò richiede un’infrastruttura completamente protetta, automatizzata e orchestrata dal codice. Qualsiasi configurazione hardware, provisioning dello storage e configurazione di rete deve essere gestita senza problemi tramite software. In quanto tale, l’infrastruttura diventa iper-virtualizzata e containerizzata: gli ingredienti principali per diventare flessibile e senza forma, alla fine persino invisibile.

Dati: algoritmici, federati, condivisi

I dati hanno il potenziale per alimentare resilienza, prestazioni, innovazione e “scoperte” in stile rinascimentale, ma solo se vengono trattati in modo condiviso e collaborativo.

Le architetture della piattaforma dati, tradizionalmente rigide, si stanno evolvendo per riflettere meglio questa verità. Stiamo ora assistendo a nuovi principi e tecnologie di “rete di dati” che riconoscono il valore dello scambio di dati come prodotto di alta qualità e ne facilitano il flusso continuo.

Processi: configurabili, portabili, a guida autonoma

Affinché un’azienda si muova con fluidità, deve essere in grado di trasformare rapidamente gli insights in azioni, rispondere agli eventi, superare i silos, cavalcare senza soluzione di continuità l’onda del cambiamento e adattarsi se le circostanze lo richiedono. È qui che servono le tecnologie di processo: fluide, agili, reattive e proattive, in ultima analisi sono in grado di adattarsi automaticamente alle condizioni meteorologiche di ogni tempesta.

La tecnologia di processo colma il gap tra i sistemi aziendali o interaziendali senza intromettersi in essi. È la colla che lega insieme i microservizi e le API. Automatizza le interazioni umane noiose e soggette a errori, fornendo una reattività sempre attiva ed elevando i knowledge worker a un lavoro più stimolante e di maggior valore.

La combinazione di acquisizione e analisi dei dati in stile sensore, in tempo reale con capacità di automazione dei processi cognitivi, non è rilevante solo per l’Intelligent Industry, ma ha anche il potenziale per trasformare i processi critici di gestione aziendale. I processi aziendali, come HR e finance, diventeranno configurabili e portabili, adattandosi facilmente a contesti in rapida evoluzione sia interni che esterni. La vera domanda è: quanto tempo ci vorrà prima di vedere la prima impresa autonoma, touchless e a guida autonoma?

Focus sugli obiettivi dell’azienda

Mentre guardiamo alle tendenze tecnologiche per capire come diventare più simili all’acqua, è bene tenere presente che la tecnologia in sé non cambia le persone o le organizzazioni. Questi trend forniscono semplicemente una guida ai leader aziendali sul “come” fare i cambiamenti attraverso la tecnologia.

Per quanto riguarda il “perché”, i leader aziendali devono guardare al purpose della loro azienda – il vero campione di misura della trasformazione guidata dalla tecnologia, specialmente in questo momento di sfide e opportunità contrastanti.

Dopotutto, l’acqua non sta ferma, cerca sempre di andare da qualche parte.

*Ron Tolido è Global CTO e Chief Innovation Officer Insights & Data di Capgemini. Esperto di trasformazione della strategia IT e innovazione delle applicazioni, Tolido guida i clienti globali nella comprensione e nell’adozione di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e i sistemi autonomi per innovare e trasformare radicalmente il loro business.

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