Il nuovo ruolo del digitale e del software nella trasformazione organizzativa

Non bisogna più accontentarsi della "nuova normalità", ma è arrivato il momento di reimmaginare il ruolo della trasformazione digitale nel futuro del lavoro.

trasformazione

Nel 2021 e oltre, i leader aziendali e tecnologici non dovrebbero accontentarsi di una “nuova normalità”, né inquadrare il futuro come la “prossima normalità”. Se ci pensiamo davvero, i modelli di business e operativi che hanno alimentato le aziende di ieri sono stati ampiamente ridimensionati e ottimizzati dai tempi dei processi analogici basati su carta.

Ma la semplice digitalizzazione dei sistemi legacy non basterà per sopravvivere in questo “nuovo mondo”. È tempo infatti di reimmaginare il ruolo della trasformazione digitale nel futuro del lavoro, creare nuovo valore per i clienti digital-first, riqualificare i dipendenti per il nuovo mondo ed esplorare tecnologie innovative per costruire il business di domani.

Il lato positivo di questa rivoluzione così rapida e inattesa ha rivelato cose che in precedenza pensavamo impossibili in tempi così brevi. Abbiamo appreso di essere resilienti e capaci di portare a termine sfide difficili in modi che non pensavamo fossero possibili prima. I migliori leader stanno già sfruttando questi insegnamenti e innovando.

Il ruolo del software nella trasformazione digitale

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Per la maggior parte delle organizzazioni consolidate, non si tratta solo di diventare innovative come Google o Amazon; si tratta di padroneggiare la tecnologia con lo scopo di renderla un moltiplicatore di forza per un’attività specifica. Per molti, l’obiettivo di una trasformazione digitale era semplicemente quello di digitalizzare e modernizzare i sistemi e i processi legacy. E dopo anni di iniziative e progetti ben intenzionati, è sicuro dire che molti leader delle organizzazioni non erano più in grado di ottenere una comprensione generale della situazione perché troppo preoccupati per i dettagli

La pandemia ha cambiato radicalmente questa visione, ricordandoci perché facciamo qualsiasi cosa: accontentare i nostri clienti e responsabilizzare i nostri dipendenti mentre i tempi e le tendenze evolvono.

Con questa stella polare a cui guardare, possiamo cercare di sfruttare il software per una vera modernizzazione del modello di business. Il software e il digitale sono i principali mezzi di produzione creativa e funzionale in questa epoca. È possibile ottenere risultati incredibili allineando la strategia aziendale con i prodotti software e l’architettura software ai microservizi e alle strutture organizzative.

Come le rivoluzioni tecnologiche che lo hanno preceduto, il software è il mezzo di quest’era per crescere, aumentare i flussi di entrate esistenti e crearne di nuovi. La produzione digitale, resa possibile da un lavoro di distribuzione di software altamente creativo per produrre risorse immateriali, è la linfa vitale di tutte le interazioni tra clienti e dipendenti e può creare o distruggere la nostra relazione con un marchio o un’organizzazione.

Volete un esempio? Prendete la società di viaggi TUI Group e guardate come ha trasformato il disastro della pandemia in un’opportunità per rivedere il modo in cui opera un’azienda. Con gli aerei a terra e le porte degli hotel chiuse, la leadership di TUI, guidata dal CTO Pieter Jordaan, ha adottato misure proattive per preparare l’organizzazione per il nuovo mondo che si sta aprendo.

Risolvere prima il problema più grande

Identificare chi sono diventati i nostri clienti in questi periodi e identificare i loro problemi e aspirazioni più urgenti è un ottimo punto di partenza. Può aiutare a bloccare il superfluo per concentrarsi su ciò che conta. La risoluzione di questi problemi dei clienti costituisce un trampolino di lancio nel fiume che sta tra il nostro stato attuale e quello futuro.

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Jordaan offre alcuni validi consigli: “Prendete la vostra attività, suddividetela in pezzi più piccoli e iniziate a costruire cose. E non cercate di risolvere problemi che ancora non esistono e che ancora non avete affrontato”.

Suddividendo la propria attività in blocchi gestibili, TUI Group ha raggiunto un consenso unanime su quale fosse la più grande sfida attuale attraverso gli occhi del cliente. Osservando l’ecosistema software che supportava l’esperienza del cliente, Jordaan si è reso conto che l’approccio esistente era troppo disgiunto e insufficiente. Tutte le 180 regioni servite da TUI in tutto il mondo utilizzavano sistemi individuali per vendere e commercializzare ai clienti utilizzando i propri database personalizzati.

Il gruppo ha cercato di unificare queste regioni attraverso una piattaforma cloud centralizzata per eliminare la necessità di doversi adattare a ogni singolo Paese. Inevitabilmente c’è stato qualche contraccolpo in quanto ciò ha comportato la chiusura del sistema di ciascuna regione; le persone in quelle regioni temevano naturalmente la perdita del controllo sulle vendite e le proprie personalizzazioni su misura per il loro percorso unico del cliente. Tuttavia, i timori e le riserve sono stati rapidamente dissipati. La nuova esperienza digitale moderna e semplificata ha dato subito ottimi risultati, con il gruppo che ha generato il 50% dei suoi ricavi attraverso la nuova piattaforma cloud in meno di sei mesi.

Impostare la visione e muoversi con misure incrementali

Una delle lezioni chiave di questo caso di studio è che l’azienda aveva un chiaro obiettivo aziendale; sapeva cioè che la piattaforma cloud avrebbe consentito ai suoi team di supportare meglio i clienti e che la leadership sarebbe stata in grado di misurare questa decisione tecnologica (una piattaforma migliore per il marketing e la vendita ai clienti) rispetto ai risultati aziendali (ad es. e vendite). Non si è cercato di trasformare l’intera azienda, ma solo una parte fondamentale del suo percorso incrementale verso l’innovazione.

Questa idea di vedere l’universo cambiare è assolutamente cruciale. Sbagliamo tutti nello sperare che semplicemente investendo nello sviluppo attraverso talenti, strumenti e processi (DevOps, SAFe, ecc.), RPA, AI, machine learning e cloud, stiamo cambiando in meglio il nostro universo. Ma come diceva Hemingway, “non confondere il movimento con l’azione”. Mentre continuiamo a prendere provvedimenti per migliorare continuamente e in modo incrementale, abbiamo bisogno di risultati chiari allineati alle nostre azioni. Dobbiamo anche misurare ogni passo mentre procediamo per assicurarci di raggiungere questi risultati. Abbiamo insomma bisogno di monitorare i nostri progressi.

Quindi rimettete in azione la task force sulla tecnologia aziendale che ha guidato la vostra azienda nell’ultimo anno e scegliete il problema del cliente più eclatante che dovete affrontare oggi. E come ha fatto TUI Group, iniziate in piccolo; la società ha originariamente scelto una regione a basso volume di affari per provare la piattaforma cloud prima di implementarla a livello globale. Qualunque sia il prodotto o servizio business-critical che avete scelto di potenziare o di cambiare, non consideratelo una soluzione temporanea o rapida; questi sono cambiamenti che vi porteranno nel futuro.

Con risultati chiari concordati e metriche di flusso end-to-end, inizierete a segnare piccole ma importanti vittorie che hanno il merito di rafforzare la cultura del miglioramento continuo. Vi permettono di vedere e sentire l’impatto delle vostre decisioni e dei cambiamenti che state mettendo in atto, dando all’intera organizzazione uno scopo.

Se infine vi state chiedendo quale sia il vostro ruolo in tutto questo, la lezione più importante da imparare è che in questi tempi di disruption il vostro ruolo è da definire e modellare. Che siate un leader business o tecnologico (o entrambi), ora è il momento di cogliere questa opportunità, sfruttare questo slancio e guidare la vera trasformazione e modernizzazione del business. Definite la vostra visione, definite il vostro stato futuro e progettate un percorso per arrivarci in modo incrementale.

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