Apple: i momenti più importanti degli ultimi 10 anni

Oggi Apple è ben posizionata sul mercato, ma dieci anni fa non era così. Ecco cosa è successo nel decennio appena concluso

Apple si prepara ad affrontare il nuovo decennio più forte di quanto non sia mai stata. La sua capitalizzazione di mercato supera i mille miliardi di dollari, i servizi vanno alla grande e ci sono tutti i presupposti perché il trimestre festivo stabilisca un nuovo record. Ma il successo non era così scontato alla fine degli anni 2000. Sì, c’erano chiari segni dell’imminente dominio dell’iPhone, ma l’azienda che conosciamo oggi era molto diversa 10 anni fa. Ecco i momenti salienti che hanno definito il decennio di Apple.

1Arriva l’iPad

27 gennaio 2010

Apple ha lanciato diversi prodotti negli ultimi 10 anni, ma la categoria in cui si è distinta è quella dei tablet. Un successo immediato, l’iPad ha preso lo schermo da 3,5 pollici dell’iPhone e lo ha ridimensionato a 9,7 pollici per facilitare la lettura, la visione di film e la navigazione sul web. L’iPad ha generato decine di imitatori, ma nessuno è stato “disruptive”come l’iPad originale.

2Siri pronuncia le sue prime parole

4 ottobre 2011

L’annuncio dell’iPhone 4s sarebbe stato completamente oscurato dai problemi di Steve Jobs, se non fosse stato per l’introduzione del primo assistente digitale per smartphone al mondo di nome Siri. Ed è stato strabiliante, non tanto per quello che sapeva, ma per quanto bene capiva cosa stavi chiedendo. Oggi Siri deve competere con Alexa e Google Assistant, ma quei primi momenti sono stati decisamente magici.

3Si spegne Steve Jobs

5 ottobre 2011

La sua malattia era nota, ma la notizia della sua morte è stata comunque uno shock. Steve Jobs ha ceduto alla sua battaglia contro il cancro a 56 anni, settimane dopo essersi dimesso da CEO e aver consegnato le redini a Tim Cook. E appena un giorno prima della presentazione dell’iPhone 4s – il suo posto “riservato” vuoto era in primo piano. Cook ha svolto un lavoro ammirevole seguendo le orme di Steve Jobs come CEO, ma Apple potrebbe non riprendersi mai completamente dalla perdita del suo visionario fondatore.

4iCloud sostituisce MobileMe

12 ottobre 2011

Forse Apple avrebbe dovuto chiamarlo “MobileMeaculpa”. Ma iCloud non è stato solo un sostituto del tormentato servizio MobileMe da 99 dollari all’anno. Cosa più importante, ha definito l’iPhone come un dispositivo indipendente, permettendo di spostare file, foto e musica in un locker digitale, senza più la necessità di memorizzarli su un Mac o PC. iCloud ha costantemente aggiunto caratteristiche e funzionalità e oggi è uno dei servizi cloud più affidabili. Nonostante offra sempre gli stessi 5 GB di spazio di archiviazione gratuito che aveva al momento del lancio.

5L’iPhone disponibile con Verizon

10 febbraio 2012

Per cinque anni AT&T ha avuto diritti esclusivi sull’iPhone negli Stati Uniti. La situazione è cambiata nel 2011 con il lancio del primo iPhone che supportava la rete CDMA di Verizon. È stato un grande momento, non solo per l’iPhone, ma per Nokia, BlackBerry e tutti gli altri telefoni venduti nei negozi Verizon. L’impatto si è manifestato lentamente, con solo 2,3 milioni di attivazioni nel primo trimestre, ma nei mesi successivi le vendite erano in fase di prenotazione e l’iPhone era sulla buona strada per schiacciare la concorrenza.

6Apple lancia il suo servizio Maps

19 settembre 2012

Apple Maps ha avuto un inizio infausto, per non dire altro. Le indicazioni stradali erano sbagliate, i ponti svanivano, i punti di riferimento erano etichettati in modo errato e ciò ha spinto gli utenti verso Google Maps (che non sarebbe tornato sull’iPhone per altri due mesi). Il servizio funzionava così male che Tim Cook ha dovuto scusarsi con gli utenti. Ma per quanto quella strada fosse accidentata, Apple sapeva che doveva prendere il controllo delle mappe sull’iPhone per evitare che Google prendesse il controllo. Nel 2012, Maps era un rischio che all’inizio sembrava un sonoro fallimento, ma Apple ha mantenuto la rotta e oggi abbiamo un servizio che funziona.

7Apple acquisisce Beats

29 maggio 2014

Raramente Apple fa acquisizioni poco costose, ma l’acquisto di Beats da 3,2 miliardi di dollari è stato sicuramente un elemento chiave. Apple stava già creando un servizio di streaming musicale e un iPhone senza jack per le cuffie, e Beats ha segnato il percorso per entrambi. In pratica, senza l’acquisizione di Beats oggi non avremmoApple Music e gli AirPods.

8Apple nega all’FBI l’accesso al backup di iCloud

19 febbraio 2016

Quando la festa di Natale del Dipartimento della sanità pubblica della contea di San Bernardino diventò la scena di un crimine, nel dicembre 2015, nessuno pensava che l’iPhone 5c rilasciato dal governo sarebbe stato al centro del caso. Ma è esattamente quello che è successo. Dopo che l’FBI e l’NSA non sono riuscite a sbloccare l’iPhone dell’attentatore Syed Rizwan Farook, hanno ordinato ad Apple di collaborare. E Apple ha rifiutato. Ciò che seguì fu una battaglia per la privacy, con il CEO Tim Cook schierato contro l’FBI perché “Apple ha la responsabilità di proteggere i dati e la privacy dei suoi utenti”, a prescindere dai crimini che commettono. È diventato un momento fondamentale per l’iPhone e, da quando il caso è stato chiuso, Apple ha proseguito per la sua strada con Face ID e controlli più profondi integrati in iOS.

9I dispositivi indossabili conquistano il mercato

7 settembre 2016

Il lancio di Apple Watch nel 2015 è stato sicuramente una pietra miliare, ma la vera portata dei dispositivi indossabili è stata chiara solo un anno dopo, q con la presentazione di Apple Watch Series 2 e AirPods. L’Apple Watch Series 2 ha preso le distanze dalla lussuosa linea Edition in oro massiccio per enfatizzare le funzioni fitness con resistenza all’acqua fino a 50 metri, GPS integrato, un display più luminoso e un processore più veloce. Ma sono stati gli AirPods a rubare la scena. Annunciati pochi minuti dopo che Apple ha scioccato il mondo con la rimozione del jack per cuffie dall’iPhone 7, hanno dimostrato che la Mela si stava già preparando per un mondo post-iPhone con una serie di dispositivi indossabili che erano più che semplici accessori.

10Jony Ive lascia Apple

27 giugno 2019

Lo shock dell’annuncio che Jony Ive avrebbe lasciato Apple è svanito quando è stato ufficialmente rimosso dalla pagina Leadership dell’azienda, ma l’impatto è ancora sconosciuto. Il suo stile unico si riconosce in tutto ciò che Apple ha rilasciato in questo decennio, fino agli AirPods Pro. Quello che non sappiamo è quanta parte della sua creatività progettuale sarà ancora a disposizione di Apple. Non si è ritirato dalla scena, ma semplicemente allontanato da Apple per avviare la sua società di design, LoveFrom, di cui Apple sarà cliente. Anche se rimarrà come consulente, la sua influenza sarà meno importante, e gradualmente il linguaggio di design di Jony Ive verrà eliminato. Ma come con Steve Jobs, la sua eredità sarà impressa per sempre nel DNA di Apple.

Michael Simon
Redattore di PCWorld e Macworld Se ha uno schermo, una batteria o un connettore, Michael Simon vorrà senz'altro giocarci e analizzarlo. Michael si occupa infatti di smartphone, tablet e tutti i dispositivi portatili per PCWorld e Macworld. Lo trovate su Twitter come @morlium.