Windows 7: la fine del supporto nei reminder di Microsoft

I cosiddetti "promemoria di cortesia" verranno visualizzati sui PC degli utenti a partire da aprile, nove mesi prima che il supporto per Windows 7 termini.

windows 7

In aprile Microsoft inizierà a “tormentare” gli utenti di Windows 7 con avvisi per avvertire dell’avvicinamento della fine del supporto per il sistema operativo. “A partire dal prossimo mese, se siete utenti di Windows 7, aspettatevi di vedere una notifica sul vostro PC” ha scritto Matt Barlow, dirigente marketing di Microsoft.

Etichettando preventivamente questi avvisi come “promemoria di cortesia”, Barlow ha detto agli utenti di Windows 7 di aspettarsi di vedere questi messaggi “una manciata di volte” tra aprile e dicembre. Ricordiamo che Microsoft smetterà di supportare questo sistema operativo a partire dal 14 gennaio 2020.

Barlow ha precisato che gli utenti potranno rifiutare le notifiche future selezionando un’opzione apposita e che ci sarà un pulsante per accedere a ulteriori informazioni sulla fine del supporto di Windows 7. Entrambe queste opzioni ricordano ciò che successe cinque anni fa quando, a essere vicino alla fine del supporto, era stato Windows XP.

windows 7 esu

Le notifiche di Windows 7 appariranno però otto mesi prima rispetto a quelle di XP. Solo a marzo 2014, appena un mese prima della scadenza di XP, Microsoft aveva infatti iniziato a far comparire sui PC degli utenti di XP dei promemoria per avvisare della data imminente. Se Microsoft utilizzerà la stessa pianificazione e cadenza di cinque anni fa, invierà le prime notifiche ai PC con Windows 7 il 14 aprile, per poi ripeterle il 14 di ogni mese successivo.

Questo netto anticipo rispetto a quanto successe nel 2014 è un ulteriore indizio di come Microsoft voglia accorciare il più possibile i tempi perché gli utenti di Windows 7 inizino ad abbandonare questo sistema operativo, migrando così verso Windows 10. Secondo le ultime previsioni di Net Applications, Windows 7 alimenterà oltre il 40% di tutti i personal computer con Windows alla fine di gennaio 2020. Tale numero, se confermato, sarebbe significativamente più alto rispetto alla porzione di tutti i PC Windows che eseguivano XP subito dopo il ritiro del supporto.

Microsoft spera così che, iniziando a postare molto prima gli avvisi, ridurrà la percentuale ancora molto alta di chi, tra 8-9 mesi, starà ancora usando Windows 7. Cinque anni fa inoltre i PC con Windows XP gestiti dal personale IT aziendale che utilizzava Windows Server Update Services (WSUS) non erano interessati dagli avvisi. Gli amministratori potevano anche rimuovere e/o impedire l’avviso modificando il registro di Windows o impostando un criterio di gruppo ed è quasi certo che ci saranno opzioni simili anche per gli avvisi sui PC con Windows 7.