Windows 7 ESU: in arrivo il supporto esteso fino al 2023

Conscia che il processo di migrazione dei clienti aziendali verso Windows 10 è lungi dall’essere completato, Microsoft propone con Windows 7 ESU un’estensione del supporto fino al 2023.

windows 7 esu

Microsoft è convinta (e non a torto) che le aziende non abbandoneranno Windows 7 quando, a partire da gennaio 2020, il sistema operativo del 2009 non verrà più supportato, e per questo ha annunciato che offrirà un supporto esteso per tre anni oltre tale termine. Chiamata Windows 7 Extended Security Updates (ESU), questa estensione prolungherà il supporto fino a gennaio 2023. La notizia, risalente a giovedì, fa parte di un annuncio più ampio da parte di Jared Spataro, il dirigente Microsoft che guida il marketing per Office e Windows. “Mentre molti di voi sono già sulla buona strada nel passaggio a Windows 10, comprendiamo che non tutti sono allo stesso punto nel processo di migrazione e aggiornamento”, ha dichiarato Spataro spiegando l’offerta.

Nell’annuncio non è stato però indicato lo stato generale delle migrazioni da Windows 7 a Windows 10 da parte dei clienti commerciali. Windows 7 ESU è stata quasi certamente una risposta ai clienti che hanno detto a Microsoft che non avrebbero fatto in tempo a passare da Windows 7 a Windows 10 entro il 14 gennaio 2020, ma anche alla consapevolezza da parte di Microsoft che, nonostante tutti i suoi sforzi per convincere le aziende ad abbandonare Win 7, molte di queste non farebbero in tempo a eseguire la migrazione in tempo.

Non mancano tra l’altro indizi sul fatto che Windows 7 sarà difficile da cancellare. A luglio Microsoft dichiarava che circa 184 milioni di PC commerciali gestivano ancora Windows 7 in tutto il mondo (sebbene il numero non includesse i sistemi in Cina, un’omissione che Microsoft non ha spiegato). Ma il numero di Microsoft era solo una frazione dell’ultima stima calcolata utilizzando i dati di Net Applications, ovvero 378 milioni di PC aziendali Windows 7.

Altre previsioni prevedono una quota di utenti di Windows 7 a gennaio 2020 pari a un notevole 34%, il che significa che tra circa 16 mesi più di un terzo di tutti i PC Windows si ancora baserà su un sistema operativo non più supportato. Windows 7 ESU sarà disponibile solo per PC con Windows 7 Professional o Windows 7 Enterprise e solo se tali sistemi operativi sono stati ottenuti tramite un contratto multilicenza. Saranno offerti sconti ai clienti che dispongono anche di piani di Software Assurance per Windows o di abbonamenti a Windows 10 Enterprise o Windows 10 Education, come ad esempio il costoso abbonamento a Microsoft 365.

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Il supporto aggiuntivo verrà distribuito scaglioni di un anno per un massimo di tre anni e il supporto verrà venduto per ogni singolo dispositivo interessato, piuttosto che con l’approccio per singolo utente che Microsoft ha utilizzato per le licenze di Windows 10. I prezzi aumenteranno ogni anno, ma Microsoft non ha ancora rivelato i costi di Windows 7 ESU o la natura esatta di ciò che sarà fornito con questa offerta.

Windows 7 ESU assomiglia a quella che Microsoft definì Premium Assurance quando questa offerta fu presentata alla fine del 2016 per Windows Server, sebbene in seguito si passò al termine Extended Security Updates. Per confondere ancora di più le cose, Microsoft ha offerto un programma diverso per Windows 10 chiamato Assistenza supplementare a pagamento. La prova di questo piano di assistenza a pagamento di un anno per gli aggiornamenti delle funzionalità di Windows 10 è stata però cancellata a febbraio dalla pagina di Microsoft in cui era stata pubblicizzata.

Basandosi sull’annuncio di Spataro e su ciò che Microsoft offre ai clienti attraverso altri piani, in particolare gli aggiornamenti estesi di sicurezza di Windows Server, Windows 7 ESU distribuirà le patch di sicurezza per le vulnerabilità classificate come critiche o importanti, ovvero i due livelli di urgenza più elevati del sistema di classificazione del supporto in quattro passaggi definito da Microsoft. Il prezzo sarà molto probabilmente elevato elevato: Windows Server 2008 ESU ad esempio costa il 75% del costo totale della licenza annuale quando gli aggiornamenti vengono distribuiti ai server locali.

Oltre a patchare bug e vulnerabilità, Windows 7 ESU consentirà ai PC interessati di continuare a eseguire Office 365 ProPlus, ovvero le applicazioni installate localmente (Outlook, Word, Excel e simili) che costituiscono le fondamenta del software-as-a-service Office 365. Microsoft aveva in precedenza imposto che il supporto per Windows 7 con Office 365 ProPlus sarebbe scaduto quando il primo avrebbe raggiunto la fine del supporto nel gennaio 2020: “Ciò significa che i clienti che acquistano Windows 7 ESU potranno continuare a eseguire Office 365 ProPlus”, ha concluso Spataro.

Ulteriori informazioni su Windows 7 ESU potrebbero essere disponibili a fine mese durante la conferenza Ignite che si terrà dal 24 al 28 settembre. Le aziende sono state inoltre esortate a contattare il proprio team di account Microsoft o il proprio partner Microsoft per ulteriori informazioni su Windows 7 ESU.