Windows 7 è morto, ma molti vendor di terze parti lo supportano ancora

Nonostante il supporto per Windows 7 sia terminato da oltre un mese, ci sono ancora molti utenti che vi sono rimasti fedeli anche a causa di fornitori di terze parti che continuano a supportarlo.

windows 7

Perché stiamo ancora scrivendo di Windows 7? È morto! La lapide recita: “22 giugno 2009 – 14 gennaio 2020.” È stato un bel viaggio, ma a meno che non stiate sborsando un bel po’ di soldi per gli aggiornamenti di sicurezza estesa (ESU), non dovreste più eseguire Windows 7. Eppure, molti continuano a farlo (almeno negli USA). Secondo il Digital Analytics Program (DAP) del governo degli Stati Uniti, il 14 febbraio, esattamente un mese dopo la fine del supporto per Windows 7, poco più di uno su 20 degli utenti Windows intervistati utilizzava ancora Windows 7, ovvero il 5%. Che per un sistema operativo ufficialmente morto è una percentuale che non può non colpire.

Sappiamo che alcuni di voi si aggrappano al fatto che non possono vivere (o lavorare) senza quella maledetta applicazione che richiede Windows 7 per funzionare. E non di rado sentiamo dire che un’azienda sta ancora usando un’applicazione “essenziale” che funziona (non scherziamo) con Windows 95.

Se dovete davvero continuare a usare quell’applicazione, usate almeno una macchina virtuale (VM) di Windows 7 senza rete su un sistema operativo che abbia ancora sicurezza e supporto. Il vostro programma più amato non funzionerà senza una connessione di rete? Cercate una versione più recente per Windows 10. Non ce n’è una? Cercate un’altra applicazione simile o scrivetevela da soli: vale tutto, ma non usate ancora Windows 7. Forse non lo sapete, ma vi state tirando contro gli strali di botnet e altre “simpatiche minacce”.

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Alcuni non si staccano da Windows 7 per una pura questione di inerzia e in fondo li capiamo. L’avete usato per anni, ha funzionato bene e, finora, nulla è andato storto. Finora, appunto. Ma è solo questione di tempo prima che succeda qualcosa di brutto al vostro amato Win7. A rendere le cose ancora più fastidiose è il fatto che alcuni fornitori di software di terze parti stanno incoraggiando a rimanere con Windows 7.

Ad esempio, Google ha promesso che supporterà Windows 7 fino a luglio 2021. Safe Browsing, Site Isolation e le ultime protezioni avanzate di Chrome per phishing e password rendono Windows 7 più sicuro. Ma più sicuro non è la stessa cosa di sicuro. Se volete davvero proteggervi, dovete eseguire Chrome su Windows 10, Linux o, ovviamente, Chrome OS.

Di gran lunga più fastidioso è il fatto che anche le aziende antivirus stanno incoraggiando a rimanere fedeli a Windows 7. Praticamente tutti i programmi antivirus per Windows 7 saranno supportati per altri due anni. Anche Microsoft Security Essentials (MSE) continuerà a ricevere gli aggiornamenti delle firme dopo il 14 gennaio 2020. Tuttavia, il software MSE non riceverà alcun aggiornamento.

In un certo senso, tutte queste mosse di supporto sono positive… ma non sono sane. Vi stanno permettendo di rimanere fedeli a un sistema operativo ufficialmente morto. Prima lo si capisce e si passa a un sistema operativo più recente, meglio è. Ma se proprio non riuscite a staccarvi da Win7, non venite poi a piangere quando le vostre informazioni personali finiranno per essere vendute sul dark web o troverete il vostro PC tenuto in ostaggio da un ransomware.