Windows 365: cinque differenze chiave rispetto a Windows Home e Pro

Prezzi più bassi per gli utenti di Windows 10? Aggiornamenti, ma non downgrade? Ecco perché Windows 365 presenta forti differenze con le versioni consumer di Windows.

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Microsoft ha reso noti questa settimana i prezzi per le aziende di Windows 365, facendoci finalmente capire quanto costerà questo tanto chiacchierato “PC nel cloud”. In questo momento, Windows 365 basata su cloud è un prodotto rivolto alle aziende, ma una sua versione per PC consumer potrebbe arrivare presto.

Microsoft non ha paura di migrare i suoi prodotti da e verso il cloud, sia per gli utenti aziendali che per quelli consumer. Microsoft 365, ad esempio, (un tempo chiamato Microsoft Office) viene eseguito su PC, sul Web e sulle app per dispositivi mobili. Microsoft, inoltre, ha già reso accessibile ai consumatori un servizio in cloud per giocare ai titoli di Xbox.

E ora abbiamo Windows 365, che mette semplicemente un PC virtuale nel cloud. Questa potrebbe essere una scelta naturale anche per i consumatori, soprattutto considerando la tendenza più ampia nell’informatica a mettere software e servizi nel cloud.

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I prezzi di Windows 365 potrebbero quasi provocare uno “shock”. Microsoft addebiterà infatti alle aziende almeno 21,90 euro per utente al mese e fino a 147,50 euro per utente al mese per il Cloud PC più potente (32 GB di RAM, 512 di storage e processore a 8 core). Ovviamente, le aziende pagheranno questo conto come parte dei piani Windows 365 Business o Enterprise.

Il “vantaggio ibrido” comporta sconti per gli utenti di Windows 10

Sebbene i prezzi che potete vedere qui sotto siano molto al di sopra di quelli che i consumatori riuscirebbero a tollerare, è anche vero che Microsoft offrirà uno sconto a coloro che già possiedono un PC o una licenza Windows 10.

Microsoft lo chiama un “vantaggio ibrido di Windows” e sconta fino al 16% della tariffa mensile se avete già Windows 10 Pro su un PC (la versione Home non è inclusa). Ci sono però due elementi da osservare: in primo luogo, il vostro PC deve essere il vostro dispositivo di lavoro principale secondo la FAQ ufficiale. In secondo luogo, è necessario accedere al Cloud PC dal PC Windows 10 almeno una volta per “termine” o mese.

Esiste un precedente per sconti offerti da Microsoft ai clienti fedeli: i programmi di acquisto Microsoft Rewards e Bing Rebates offrono già un rimborso reale per l’utilizzo dei servizi Microsoft. Quindi, uno sconto fisso per i possessori di Windows 10 non sembra insolito.

Il limite di dati in uscita di Microsoft

Se siete utenti di Windows 365 Enterprise, tutti i dati a cui accedete al di fuori dei servizi di Microsoft rientrano nei complessi piani di licenza dei dati di Microsoft. Se invece siete utenti di Windows 365 Business, avrete un limite di dati effettivo per il traffico upstream: 20 GB per utente al mese sui piani più economici e fino a 70 GB per utente al mese nella fascia alta.

Ricordiamo comunque che il tipico PC di casa scarica molti più dati di quanti ne carichi. Questo è uno dei motivi per cui la banda larga favorisce un’enorme larghezza di banda a valle, ma una quantità relativamente piccola di larghezza di banda a monte. Ovviamente, vedere dei limiti di dati non fa mai piacere, ma ciò potrebbe non influire molto sui consumatori se Windows 365 raggiungerà uno stato di mainstream.

Nessun downgrade del Cloud PC per ora

I clienti Windows 365 Enterprise (ma non i clienti Windows 365 Business) possono potenziare il loro Cloud PC aggiornando virtualmente CPU, memoria e storage virtuali semplicemente premendo un pulsante virtuale. Ma per ora non è possibile eseguire il downgrade di quel Cloud PC.

Se Windows 365 diventasse un’offerta anche di stampo consumer, Microsoft dovrebbe adeguare i suoi termini per evitare di ritrovarsi sommersa di critiche, ma su questo versante non resta che attendere nuovi svuluppi.

Un utente, un Cloud PC

I Cloud PC offrono una varietà di configurazioni, a partire da CPU virtuale, 2 GB di RAM e 64 GB di spazio di archiviazione a 21,90 euro per utente al mese. Microsoft non ha però specificato ancora quali siano le CPU “virtuali” e non ha nemmeno specificato se si acquista una CPU virtuale dedicata o o se la si deve condividere con un altro Cloud PC. Microsoft chiarisce, tuttavia, che solo un utente è consentito su un Cloud PC.

Dite addio ai dati del vostro Cloud PC se disdite l’abbonamento

Questa parte delle FAQ ufficiali può incutere un po’ di timore: “Quando un abbonamento a Windows 365 viene annullato, tutti i dati associati verranno eliminati”. Microsoft conserverà i vostri dati per 30-180 giorni a seconda dello scenario, scaduti i quali tutti i dati sul Cloud PC svaniranno. Una clausola che è anche un duro promemoria di come a volte il cloud non sia sempre il posto migliore per archiviare i dati.

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AUTOREMark Hachman
FONTEComputerworld.com
Mark Hachman
Senior Editor di PC World.com In qualità di Senior Editor dell'edizione americana di PCWorld, Mark scrive principalmente notizie e approfondimenti su Microsoft e le tecnologie dei microprocessori, oltre ad altri argomenti. In passato ha lavorato per PCMag, ExtremeTech, BYTE, Slashdot, eWEEK e ReadWrite. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con le testate di IDG Communications. Lo trovate su Twitter come @markhachman