Windows 10X: un nuovo sistema operativo per i device a doppio schermo

All’evento Surface di ieri Microsoft ha rivelato anche Windows 10X, sistema operativo sviluppato espressamente per i dispositivi a doppio schermo come il futuro Surface Neo.

windows10x

Quasi un decennio dopo che il leggendario Microsoft Courier è stato strangolato nella sua culla, i produttori di PC vogliono disperatamente che l’hardware a doppio schermo diventi realtà. Lo Yoga Book di Lenovo è arrivato nel 2016, mentre negli ultimi mesi Asus, HP e persino la stessa Intel hanno stuzzicato gli utenti con i propri dispositivi a doppio display.

Ora a tutto questo nuovo hardware si sta affiancando un nuovo software, con Microsoft che ha rivelato nel suo evento Surface di ieri Windows 10X, una versione del suo popolare sistema operativo progettata specificamente per dispositivi Windows con più display come il Surface Neo a doppio schermo annunciato sempre nell’evento di ieri.

È “fatto per adattarsi a voi sia nella forma che nelle funzioni”, ha dichiarato il capo hardware di Microsoft Panos Panay durante l’introduzione di Neo. “Windows ha sempre riguardato la produttività e ora lo portiamo a un nuovo livello su due schermi”, ha spiegato Carmen Zlateff di Microsoft durante la presentazione di Windows 10X.

Sia Panay, sia la Zlateff hanno definito Windows 10X una “nuova espressione” del sistema operativo Microsoft creata per questa nuova generazione di dispositivi. Le applicazioni si aprono su qualsiasi schermata in cui vengono richiamate, lasciando il secondo display pronto per più attività. Facendo clic su un pulsante sul bordo dell’app, è possibile ad esempio spostarlo sull’altra schermata. Se dovete dedicare la vostra attenzione a una singola attività, potete “distribuire” un’app su entrambi gli schermi trascinandola a metà tra di essi, espandendola per riempire entrambi i display.

Windows 10X reagisce inoltre agli accessori che usate con il vostro dispositivo a doppio schermo e al modo in cui lo tenete, un comportamento che Microsoft ha chiamato Posture. Surface Neo, ad esempio, supporta una tastiera Bluetooth magnetica che copre circa due- terzi di un display. Windows 10X riconosce l’hardware quando lo capovolgete in posizione, riducendo il display a una Wonder Bar supplementare con un’esperienza touchscreen progettata per imitare un trackpad. Potete comunque spostare anche le app nella Wonder Bar; la Zlateff ad esempio ha spostato uno stream Netflix dal display principale alla Wonder Bar come parte della sua presentazione.

Le app Microsoft (se non anche i programmi di terze parti) saranno ottimizzate per offrire la migliore esperienza possibile su doppio schermo. Outlook mostrerà la casella di posta nella schermata a sinistra e i messaggi a destra. Oppure, se lasciate l’app di posta elettronica su una singola schermata, facendo clic sui collegamenti si aprirà il browser sull’altro display. Surface Neo verrà lanciato sul mercato a fine 2020 e parte del motivo per cui Microsoft ha mostrato già ora Windows 10X e Neo è invogliare gli sviluppatori a supportare questi suoi nuovi paradigmi.

Mentre il noto e affidabile leaker Evan Blass ha affermato che Windows 10X “eseguirà applicazioni desktop in container”, Microsoft non si è ancora spinta in simili dettagli tecnici. Non sappiamo quindi ufficialmente se Windows 10X si baserà su container virtualizzati, se sarà una versione ridotta di Windows 10 simile a Windows 10 S o una versione completa del sistema operativo. Senza dubbio scopriremo di più man mano che Microsoft fornirà maggiori dettagli agli sviluppatori prima del lancio di Surface Neo.