Windows 10 ha recuperato il terreno perso il mese scorso, con un aumento considerevole di user share in netto contrasto con quanto successo a febbraio, quando si era verificato un calo della quota di Windows 10 e un corrispondente aumento di Windows 7. Secondo Net Applications la quota di Windows 10 è cresciuta di 3,3 punti percentuali a marzo, con totale di installazioni pari al 43,6% di tutti i personal computer e al 49,9% di tutti i PC con Windows (il secondo numero è sempre più grande del primo perché Windows non è installato su tutti i personal computer ma sull’87,5% delle macchine di tutto il mondo).

Questo balzo in avanti del 3,3% è stato il più grande guadagno mensile dai tempi del 4.9% fatto registrare ad agosto 2015, durante l’esplosione iniziale delle installazioni di Windows 10 causata dall’offerta di aggiornamento gratuito. Windows 10 è stato lanciato il 31 luglio 2015 e questa offerta di Microsoft è durata per un anno intero.

Nel frattempo Windows 7 ha perso 1,9 punti percentuali a marzo, scendendo al 36,5% di tutti i PC e al 41,7% di quelli Windows. Persino Windows XP (ufficialmente non più supportato da cinque anni) ha perso 1.1 punti percentuali, scivolando al 2.3% di tutti i PC e a un ormai insignificante 2,6% di PC con Windows.

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La ripresa di Windows 10 e il rallentamento di tutte le altre edizioni hanno riportato il mondo dei sistemi operativi desktop sulla “retta via”, con il sistema operativo più recente che è cresciuto e con quelli meno recenti che sono invece calati. Un mese fa sottolineavamo come i dati di febbraio di Net Applications sarebbero rapidamente cambiati e così è stato.

Il massiccio aumento della quota di utenti di Windows 10 e il calo minore, ma comunque significativo, di Windows 7 dovrebbe portare il primo al 51% di diffusione tra tutti i PC Windows entro fine mese. Allo stesso modo un numero inferiore di macchine dovrebbe eseguire Windows 7 il 14 gennaio 2020, data del ritiro del supporto da parte di Microsoft per il sistema operativo del 2009. Alla fine di gennaio del prossimo anno Windows 7 dovrebbe alimentare circa il 35% di tutti i PC Windows contro il 41,7% odierno.

Nonostante ciò Windows 7 avrebbe un “problema” più grande rispetto a Windows XP, che quando Microsoft ne ritirò il supporto funzionava ancora su circa il 29% di tutti i personal computer Windows, contro appunto il 35% stimato per Windows 7. Passando invece agli altri sistemi operativi, a marzo MacOS e OS X sono aumentati di due decimi di punto toccando il 9,9% di diffusione, mentre la quota di utenti di Linux si è stabilizzata al 2,1% e quella di Chrome OS è leggermente aumentata allo 0,4%.